(Teleborsa) - Gli afflussi nel settore degli ETF in Europa nel corso del mese di luglio (+49,3 miliardi di euro), il dato mensile più alto mai registrato nel Vecchio Continente, hanno ulteriormente confermato il trend di elevati afflussi negli ETF nel 2026 rispetto agli anni precedenti. Lo si legge in un'analisi di LSEG Lipper.

Come previsto, gli afflussi netti stimati per luglio sono stati superiori alla media mobile a 12 mesi (+37,6 miliardi di euro). "Dato il contesto di mercato negativo, questi afflussi dimostrano che gli investitori europei in ETF si sono mostrati ancora più propensi al rischio a luglio", si legge nell'analisi.

Secondo LSEG Lipper, il trend generale dei flussi per l'anno in corso è destinato a raggiungere un nuovo massimo storico su base annua. Ciò dimostra che la popolarità degli ETF tra gli investitori europei è in continua crescita, nonostante i già elevati afflussi registrati nel corso del 2024 e del 2025.

A luglio, gli afflussi nel mercato europeo degli ETF sono stati trainati dagli ETF azionari (+37,2 miliardi di euro), seguiti dagli ETF obbligazionari (+8,7 miliardi di euro), dagli ETF monetari (+2,1 miliardi di euro), dagli ETF sulle materie prime (+1 miliardo di euro), dagli ETF alternativi (+0,2 miliardi di euro) e dagli ETF a gestione mista (+0,1 miliardi di euro).

Secondo le classificazioni di LSEG Lipper, Equity Global (+12,6 miliardi di euro) è stato l'asset con più afflussi a luglio. A seguire, troviamo Equity USA (+10,4 miliardi di euro), Equity Mercati Emergenti Globali (+3,7 miliardi di euro), Equity Europa (+1,9 miliardi di euro) e Mercato Monetario EUR (+1,8 miliardi di euro).

Ribaltando la classifica, Equity Cina (-0,8 miliardi di euro) è stata la categoria con i maggiori deflussi del mese. Seguono Equity Europa escluso Regno Unito (-0,4 miliardi di euro), Equity Germania (-0,2 miliardi di euro), Equity Mercati Emergenti Asia (-0,2 miliardi di euro) e Equity Mercati Emergenti America Latina (-0,2 miliardi di euro).

L'analisi delle classificazioni Lipper con i maggiori deflussi potrebbe indicare che gli investitori europei hanno "ridotto o chiuso alcune delle loro posizioni non strategiche, come gli ETF sui mercati emergenti regionali o sulle small cap, ecc., nel corso di luglio 2026 - si legge nell'analisi - Queste operazioni potrebbero essere state di presa di profitto o essere state causate da una generale riduzione del rischio complessivo/riallocazione dei budget di rischio nei portafogli degli investitori europei".