(Teleborsa) - Chiusura debole per le Borse europee, con volumi limitati per la chiusura di Londra per festività. A pesare sono state le rinnovate tensioni sul fronte geopolitico, con gli attacchi militari statunitensi e iraniani del weekend e con Trump che promette di colpire "duramente" Teheran, oltre che il rafforzamento delle aspettative di ulteriori rialzi dei tassi negli Stati Uniti. Oggi il rendimento dei titoli di Stato statunitensi a 10 anni ha superato il 4,75% per la prima volta da gennaio 2025, con l'aumento dei prezzi del petrolio che ha rafforzato le attese di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.

Sul fronte macroeconomico, in Germania ad agosto l'inflazione armonizzata flash ha mostrato variazioni di +0,2% su mese (contro +0,3% atteso e +0,9% precedente) e di +2,9% su anno (contro +3,1% atteso e +2,8% precedente). L'inflazione tedesca "dovrebbe rimanere vicina a +3% a/a anche nei prossimi mesi, poiché l'eventuale attenuazione delle componenti energetiche dovrebbe essere compensata dal rincaro alimentare", commentano gli analisti di Intesa Sanpaolo.

L'Euro / dollaro USA prosegue gli scambi con un guadagno frazionale dello 0,33%. Seduta in frazionale ribasso per l'oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,58%. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno del 2,46%.

Avanza di poco lo spread, che si porta a +82 punti base, evidenziando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,14%.

Tra le principali Borse europee sotto pressione Francoforte, che accusa un calo dell'1,17%, e scivola Parigi, con un netto svantaggio dello 0,79%.

Nessuna variazione significativa in chiusura per il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 52.613 punti; sulla stessa linea, rimane intorno alla linea di parità il FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 55.249 punti. Senza direzione il FTSE Italia Mid Cap (-0,06%); in ribasso il FTSE Italia Star (-0,79%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Tenaris (+2,97%), Saipem (+2,29%), ENI (+2,26%) e Stellantis (+1,60%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Avio, che ha terminato le contrattazioni a -2,90%. In rosso Leonardo, che evidenzia un deciso ribasso del 2,18%. Spicca la prestazione negativa di Buzzi, che scende dell'1,89%. Prysmian scende dell'1,52%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Banco Desio (+4,67%), SOL (+4,45%), CIR (+4,29%) e Technogym (+3,76%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Banca Ifis, che ha archiviato la seduta a -5,57%. Calo deciso per Carel Industries, che segna un -2,19%. Sotto pressione Technoprobe, con un forte ribasso del 2,18%. Soffre IGD, che evidenzia una perdita dell'1,87%.