(Teleborsa) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato a chiedere alla Federal Reserve di tagliare drasticamente i tassi di interesse, minacciando in caso contrario di interrompere gli scambi commerciali con i paesi con cui gli Stati Uniti registrano un deficit commerciale.
"Appena annunciati dati sull'occupazione eccezionali, che superano tutte le previsioni (tranne la mia!) di due o tre volte... e non avete ancora visto nulla! AD AGOSTO SONO STATI CREATI 162.000 POSTI DI LAVORO. Abbassate i tassi di interesse, perché gli USA sono un debitore molto più solido di quanto non fossero poco tempo fa! UN PAESE FORTE SIGNIFICA TASSI DI INTERESSE PIÙ BASSI: È UN DEBITORE MIGLIORE... Molto semplice! Dovremmo avere i tassi più BASSI del mondo, come ai "vecchi tempi"", ha scritto sul suo profilo Truth Social, maiuscolo compreso.
"Se gli Stati Uniti non acconsentissero a permettere loro di accumulare enormi surplus - cosa che potremmo bloccare immediatamente - non sarebbero più considerati un'élite finanziaria! - ha aggiunto - ABBASSARE I TASSI O INTERROMPERÒ GLI SCAMBI CON I PAESI CON CUI ABBIAMO UN DEFICIT; una facoltà che la Corte Suprema degli Stati Uniti, nella sua ridicola e costosissima sentenza sui dazi, ha riconosciuto chiaramente come un diritto assoluto del Presidente. È MEGLIO DEI DAZI! Il Consiglio della Fed, con il suo nuovo grande leader, deve agire con intelligenza: siate patrioti, per una volta. Tassi di interesse elevati mettono gli USA in una posizione di svantaggio estremamente ingiusta, e non permetterò che ciò accada!".
Le parole di Trump sono arrivate poco dopo che il Bureau of Labor Statistics ha riportato una creazione di posti di lavoro ad agosto superiore alle attese, spingendo gli operatori a rafforzare le scommesse su un rialzo dei tassi entro la fine del mese. In particolare, i payroll non agricoli hanno registrato un'impennata di 162.000 unità il mese scorso, dopo un aumento rivisto al rialzo di 21.000 unità a luglio (da un calo di 23.000 unità), molto maggiori dei 55.000 posti di lavoro attesi dagli analisti. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,1%.
La settimana prossima saranno pubblicati altri dati chiave per la riunione Fed del 16 settembre: i prezzi alla produzione (giovedì) e l'inflazione statunitense (venerdì). Acquistano maggiore importanza soprattutto dopo le parole piuttosto hawkish di Warsh al simposio di Jakson Hole ed alle dichiarazioni di giovedì di Waller (votante) che attribuisce a questi dati la decisione su un rialzo o meno dei tassi. Waller ha anche enfatizzato il fatto che è iniziato un processo disinflattivo e questo se confermato renderebbe il rialzo meno urgente.
Trump: Fed tagli i tassi o interromperò scambi commerciali con paesi con cui abbiamo deficit
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04 settembre 2026 - 16.29