(Teleborsa) - Volkswagen sta valutando la cessione di Ducati, nell'ambito di una profonda riorganizzazione del vasto portafoglio della casa automobilistica tedesca.

E' quanto emerge dalle parole di Gernot Döllner, amministratore delegato di Audi, società controllata da Volkswagen e che a sua volta controlla l'azienda motociclistica italiana.

"All'interno del Gruppo Volkswagen, ci impegniamo a una gestione del portafoglio disciplinata e responsabile", ha affermato in un'intervista ripresa da Bloomberg. "Nell'ambito del processo di valutazione, parleremo anche di Ducati, ma non è stata ancora presa alcuna decisione".

Ducati, acquisita da Audi nel 2012, è tra le 600 aziende del gruppo Volkswagen, su un totale di 2.000, oggetto di revisione, e, secondo gli analisti citati dal provider finanziario, potrebbe valere circa 1,25 miliardi di euro.

La scorsa settimana il consiglio di sorveglianza del gruppo tedesco ha intanto approvato un piano di ristrutturazione che prevede la riduzione di circa un terzo del portafoglio di attività e partecipazioni mentre a giugno l'azienda ha approvato la cessione del 51% della sua divisione Everllence, produttrice di motori navali, che dovrebbe generare proventi per circa 7,4 miliardi di euro.

Parallelamente, Döllner ha fatto sapere che Audi sta ancora valutando diverse opzioni per la produzione di veicoli negli Stati Uniti, tra cui l'utilizzo di uno stabilimento Volkswagen già esistente o del nuovo impianto di Scout Motors. Attualmente Audi non ha siti produttivi nel Paese, rendendola maggiormente esposta ai dazi doganali rispetto a BMW e Mercedes-Benz.

Inoltre, si è rifiutato di commentare i possibili utilizzi futuri dello stabilimento Audi di Neckarsulm dopo che Volkswagen ha annunciato ieri di aver raggiunto un accordo con la Bassa Sassonia e l'investitore israeliano Aurelius Capital per la vendita del proprio stabilimento di Osnabrück, affermando che il sito, che non ha una produzione garantita per il prossimo decennio, deve prima implementare ulteriori misure di efficienza.

"Dobbiamo valutare la possibilità di produrre almeno una parte dei SUV negli Stati Uniti", ha affermato Döllner. "Ma non è stata ancora presa alcuna decisione."