(Teleborsa) - Andamento negativo a Wall Street con il sentiment che resta appesantito dal proseguimento della corsa del petrolio legata all'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran.

Ad aggravare la situazione contribuisce anche il crollo della produzione saudita con Riad che ha comunicato all'OPEC che l'output di greggio è sceso di 1,9 milioni di barili al giorno a 6,238 milioni, il livello più basso dal 1990, inferiore persino al minimo toccato ad aprile durante il conflitto in corso.

Il rialzo del petrolio, con il Brent che viaggia in area 105 dollari, rafforza le aspettative sui rischi di inflazione e di una stretta monetaria da parte della Federal Reserve in vista della riunione della settimana prossima mentre gli operatori stanno già scontando un ritocco per ottobre.

In attesa dei dati sui prezzi al consumo USA che verranno diffusi domani, l'agenda macro ha rivelato oggi che, ad agosto, i prezzi alla produzione sono aumentati, come previsto, dello 0,4% su base mensile, dopo il +0,1% di luglio (rivisto da flat). Su base annua hanno registrato un incremento del 5,4%, in accelerazione dal +4,8% del mese precedente (rivisto da +4,7%) e a fronte del +5,3% del consensus.

Depurati dalle componenti più volatili quali alimentari ed energia, hanno segnato un +0,2% su mese (+0,3% il mese precedente, rivisto da +0,2%), mentre su anno hanno registrato un +4,6%, in linea alle attese, rispetto al +4,3% di luglio (rivisto da +4,2%).

A New York, si muove sotto la parità il Dow Jones, che scende a 52.194 punti, con uno scarto percentuale dello 0,36%, continuando sulla scia ribassista rappresentata da quattro cali consecutivi, in essere da venerdì scorso; sulla stessa linea, in lieve calo l'S&P-500, che continua la giornata sotto la parità a 7.599 punti.

Negativo il Nasdaq 100 (-0,89%); sulla stessa tendenza, poco sotto la parità l'S&P 100 (-0,51%).

In luce sul listino nordamericano S&P 500 il comparto beni di consumo per l'ufficio. Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti materiali (-1,53%), informatica (-0,93%) e beni di consumo secondari (-0,67%).