(Teleborsa) - Il primo semestre 2026 del Gruppo IRCE si chiude con un utile di 7,29 milioni di euro.
I ricavi consolidati hanno raggiunto 223,35 milioni, registrando un aumento del 9,4% rispetto ai 204,09 milioni del primo semestre 2025. Tale incremento - spiega la società - è attribuibile al trend di crescita dei prezzi del rame che ha influenzato in modo positivo i risultati, malgrado una contrazione dei volumi di vendita.
La domanda di mercato rimane debole per entrambe le linee di business, con volumi di vendita in diminuzione rispetto al primo semestre del 2025. Il calo nel segmento dei conduttori per avvolgimento è attribuibile sia alla mancanza delle vendite della controllata olandese Smit Draad che ha terminato l'attività in maggio 2025, sia alle difficoltà presenti nei mercati finali, in particolare nell'industria automobilistica e nei produttori di elettrodomestici.
La contrazione nel segmento dei cavi è stata più significativa, dove i mercati tradizionali, come quello delle costruzioni e dei cablaggi, non mostrano segnali di ripresa. A questo va aggiunto che nel mese di aprile lo stabilimento di Guglionesi (CB), dedicato alla produzione di cavi di bassa e media tensione, ha dovuto fermare la produzione per quasi un mese a causa di un fenomeno alluvionale che ha colpito la regione Molise.
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2026 ammonta a 88,17 milioni, in aumento rispetto ai 67,60 milioni registrati al 31 dicembre 2025. L'incremento è causato dalla crescita del capitale circolante, conseguenza del rialzo delle quotazioni del rame.