(Teleborsa) - Pattern, gruppo quotato su Euronext Growth Milan e attivo nella progettazione, ingegneria e produzione di capi sfilata per importanti brand del fashion luxury internazionale, ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi totali pari a 57,4 milioni di euro, in aumento del 7,3% rispetto a 53,5 milioni al 30 giugno 2025. La crescita dei volumi di vendita ha riguardato in modo particolare la pelletteria, in aumento del 30,4%, e l'abbigliamento, in crescita del 6,8%, mentre la maglieria è rimasta stabile.

L'EBITDA risulta, quindi, pari a 3,8 milioni di euro, in aumento del 143,5% rispetto a 1,6 milioni del 30 giugno 2025. L'EBITDA Margin è pari al 6,6%, in significativo miglioramento rispetto al 2,9% al 30 giugno 2025. Questo risultato si deve, oltre che ad un aumento dei ricavi delle vendite, ad un contenimento delle voci di costo, essenzialmente per le azioni di riorganizzazione avviate lo scorso anno nella pelletteria e ancor prima in Dyloan Bond Factory nell'ambito dell'abbigliamento. Il contributo maggiore alla crescita di redditività è arrivato dalla pelletteria, seguita dall'abbigliamento; la maglieria, pur registrando un calo del 17,2%, si conferma il settore del Gruppo con la performance migliore in termini assoluti. L'EBIT, a seguito degli importanti ammortamenti dovuti alla prosecuzione degli investimenti, è risultato negativo per 72 mila euro, registrando comunque un importante miglioramento rispetto ad un risultato negativo di 2,1 milioni al 30 giugno 2025.

Il risultato di periodo di Gruppo adjusted - rettificato per gli ammortamenti degli avviamenti e per la sopravvenienza attiva, relativamente al primo semestre 2025 - mette in evidenza un miglioramento più marcato con una perdita che passa da 1,4 milioni di euro dello scorso anno a 84 mila al 30 giugno 2026. Il risultato di periodo è pari a - 1,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto a - 1,6 milioni al primo semestre del 2025, mentre la quota di competenza del Gruppo è rimasta invariata e pari a -1,6 milioni.

La posizione finanziaria netta è negativa (debito) per 23,4 milioni di euro, rispetto a 19,8 milioni al 31 dicembre 2025. La variazione riflette principalmente alcune operazioni straordinarie effettuate nel semestre, tra cui l'acquisto di azioni proprie di SMT da Camer e il riacquisto dell'1,08% di Idee Partners. Nel corso del semestre il Gruppo ha confermato una positiva e continua capacità di generazione di cassa operativa, possibile, da un lato, grazie al risultato economico e alla conseguente cassa generata e dall'altro grazie ad un'efficace disciplina nella gestione del capitale circolante. Il leverage ratio (PFN/EBITDA), infatti, risulta pari a 2,9, evidenziando un miglioramento sia rispetto al dato di fine esercizio, pari a 3,4, che rispetto al dato del primo trimestre, pari a 3,2.

"La nostra azienda continua il percorso e le azioni intraprese su efficienza industriale, organizzazione snella e partnership di lungo periodo con i clienti - ha commentato Luca Sburlati, CEO di Pattern, insieme a Franco Martorella e Fulvio Botto, Fondatori e Azionisti di Maggioranza di Pattern - Questa strategia, pur in un contesto di mercato estremamente complesso, dà risultati che sono chiari: la redditività è cresciuta molto più dei ricavi, così come la disciplina applicata al percorso di deleveraging, aiuta nel proseguire il miglioramento nel rapporto tra debito - in calo costante - ed EBITDA - in crescita da 4 trimestri. Questo grazie ad una buona generazione di cassa, ad una gestione rigorosa del circolante e ad investimenti selettivi".

Il secondo semestre 2026 si prevede in linea con la tendenza più recente, a condizione che il quadro geopolitico rimanga sostanzialmente invariato. In sintesi, si attende una tenuta dei volumi e, pur permanendo una certa tensione sui prezzi, un consolidamento della marginalità, grazie alle importanti attività di riorganizzazione compiute dal Gruppo per ridurre i costi fissi e ottenere sinergie di processo.