(Teleborsa) - Equita ha incrementato del 5% a 100 euro per azione il target price su UniCredit (P/E 2028 di circa 10,5x), fattorizzando un multiplo più alto sulla Germania, confermando la raccomandazione "Buy" sul titolo con la convinzione che l'acquisizione del controllo di Commerzbank rafforzi il posizionamento come leader bancario panaeuropeo. Con il perfezionamento dell'operazione atteso a inizio 2027, il prossimo passaggio chiave sarà l'assemblea di Commerzbank del 19 maggio che rinnoverà il Consiglio di Sorveglianza della banca. Per quella data dovrebbe essere più chiaro se i dialoghi in corso tra Unicredit e il governo tedesco avranno portato ad un punto di atterraggio condiviso.
Il broker analizza diversi scenari relativi alla futura gestione di Commerzbank da parte di UniCredit. In particolare, ritiene improbabile che il governo tedesco decida di vendere la propria partecipazione del 13,3% in Commerzbank e crede che, in ogni caso, a oggi non sia nell'interesse di UniCredit procedere con un'acquisizione. Analogamente, non ritiene che UniCredit procederà con il lancio di una nuova offerta per acquisire il rimanente 50% di Commerzbank non posseduto, sia per la possibilità di adottare un approccio tattico nel gestire eventuali incrementi della partecipazione in Commerzbank sia alla luce della richiesta del governo tedesco di lasciare Commerzbank quotata in Germania. In questo contesto, una fusione inversa di HVB in Commerzbank sarebbe uno scenario che avrebbe un solido razionale, permettendo di i) valorizzare il business tedesco di UniCredit che - alla luce di una più alta profittabilità e di una più solida posizione di capitale - può trattare a premio rispetto a Commerzbank (2028 P/E a 9,1x), di anticipare parte delle sinergie legate alla business combination (stimate in 800 milioni di euro), e potenzialmente di ridurre il rischio di esecuzione dell'operazione.
Sulla base delle simulazioni, la fusione tra HVB e Commerzbank comporterebbe un impatto limitato a capitale (-20 punti base rispetto ai 13,1% stimati nella situazione as-is), ma che potrebbe incrementare di ulteriori -80 punti base in caso di take-up completo dell'offerta a cascata sul 30% di minorities di mBank (scenario ad oggi improbabile). Secondo Equita, lo scenario che ottimizza al meglio le implicazioni sul capitale legate alle minorities di mBank, massimizzando al contempo l'EPS accretion per UniCredit, è quello in cui Commerzbank utilizzi il proprio capitale in eccesso per rilevare le minorities di mBank (soggetto al via libera delle autorità polacche) prima della fusione con HVB. Questa operazione avrebbe un impatto sul CET1 di UniCredit limitato a -30 punti base e garantirebbe una EPS accretion superiore al 6% vs as-is (Commerzbank consolidata al 49,7%).
Nello scenario di fusione Commerzbank-HVB, con UniCredit al controllo di circa il 70% dell'entità combinata e in grado di estrarre 2 miliardi di euro di sinergie lorde a regime, Equita vede un target price teorico in area 110 euro per azione.