(Teleborsa) - Fincantieri consolida la propria presenza nelle telecomunicazioni sottomarine con il completamento dell'acquisizione di Xtera attraverso la joint venture partecipata da Prysmian all'80% e da Fincantieri al 20%.

L'operazione, annunciata nel dicembre 2025, si inserisce nella più ampia strategia con cui Fincantieri sta consolidando il proprio posizionamento come campione internazionale della subacquea, dopo le recenti acquisizioni strategiche e lo sviluppo di un ecosistema integrato capace di presidiare l'intera catena del valore del dominio underwater. L'ingresso di Xtera rafforza la partnership industriale tra Fincantieri e Prysmian, combinando le competenze di Xtera nell'ingegneria ottica con la leadership di Prysmian nella produzione e installazione di cavi sottomarini e l'esperienza di Fincantieri nell'integrazione di sistemi complessi e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per il dominio underwater.

L'operazione contribuisce inoltre ad ampliare l'offerta di servizi sviluppata nell'ambito della partnership tra Fincantieri e Prysmian, con particolare riferimento allo sviluppo, al monitoraggio e alla sicurezza delle infrastrutture sottomarine. Fincantieri potrà mettere a disposizione le proprie competenze nell'integrazione di sistemi, e nelle soluzioni ad alto contenuto tecnologico, che contribuiranno allo sviluppo di capacità avanzate per la resilienza e la sicurezza del dominio subacqueo.

"Con il completamento dell'acquisizione di Xtera aggiungiamo un ulteriore tassello alla costruzione di un campione internazionale della subacquea, rafforzando la nostra capacità di integrare tecnologie, competenze e servizi lungo l'intera catena del valore - ha detto l'AD Pierroberto Folgiero - Le infrastrutture sottomarine sono sempre più strategiche per la sicurezza, la connettività e la sovranità tecnologica, e richiedono soluzioni industriali capaci non soltanto di realizzarle, ma anche di monitorarle, proteggerle e garantirne la resilienza. La partnership con Prysmian, eccellenza industriale italiana di livello globale, ci consente di mettere a sistema competenze complementari e consolidare il nostro ruolo di integratore di sistemi complessi, contribuendo allo sviluppo di una filiera tecnologica europea sempre più competitiva in un mercato ad alto potenziale di crescita".