(Teleborsa) - Il Gruppo Hera si è aggiudicato la gara bandita dal Cineca per fornire energia rinnovabile al supercomputer Leonardo, cofinanziato da EuroHPC JU e dal Mur e gestito dal consorzio al Tecnopolo Dama di Bologna. L'energia arriverà dall'impianto agrivoltaico dell'Energy Park, nel quartiere Navile, a circa 3 km dal Tecnopolo, con una connessione dedicata ai sistemi già presenti. A regime produrrà 30 GWh l'anno, evitando circa 7.000 tonnellate di CO2, pari al consumo di 11.000 famiglie.

La concessione, sottoscritta dopo l'aggiudicazione all'inizio dell'estate, vale 73,5 milioni di euro. Per gestirla è nata Helisa (Hera Energy for Leonardo Improved Supercomputing Architecture), controllata al 100% da Hera.

"Portare energia rinnovabile a km zero al supercomputer Leonardo è un risultato di grande valore strategico, frutto dell'innovazione del Gruppo e delle nuove infrastrutture green", ha dichiarato l'amministratore delegato di Hera Orazio Iacono. Per il presidente del Cineca Francesco Ubertini, all'efficienza del sistema si aggiunge "un innovativo parco per l'autoproduzione di energia. Un unicum a livello europeo e internazionale".

L'Energy Park, parte di Bologna Missione Clima (neutralità climatica entro il 2030), coprirà circa 90 ettari, di cui quasi 70 coltivabili: su una trentina sorgerà l'impianto agrivoltaico, con pannelli posizionati in modo da consentire le attività agricole. A sud nascerà l'Urban forest, con circa 4.000 tra alberi e arbusti, in gran parte fruibile dai cittadini. Autorizzazioni e cantieri sono stati avviati e si svilupperanno nel 2027-2028, con fine lavori prevista nel 2029.