(Teleborsa) - Alantra ha tagliato a "Hold" da "Buy" la raccomandazone su Otofarma, gruppo quotato su Euronext Growth Milan e attivo nella progettazione, produzione e commercializzazione di apparecchi acustici e nei servizi di teleaudiologia, abbassando anche il target price a 3 euro dai precedenti 5,4 euro.
Gli analisti scrivono che i risultati del primo semestre 2026 confermano la continua espansione della rete, ma evidenziano una leva operativa limitata: le vendite sono cresciute dell'8%, mentre l'EBITDA rettificato è sceso del 17%. Il piano industriale per il periodo 2026-2028 punta a migliorare la produttività e l'integrazione, sebbene l'effettiva esecuzione resti ancora da dimostrare.
Il piano "affronta la principale debolezza del gruppo: il divario tra l'ampia rete distributiva e i volumi generati - si legge nella ricerca - L'orientamento verso una maggiore produttività della rete e una più profonda integrazione aziendale appare sensato dal punto di vista industriale, ma mancano ancora segnali concreti di leva operativa". Alantra ha ridotto la stima dell'EBITDA per il 2028 del 23%, portandola a 2,8 milioni di euro, a causa di costi commerciali più elevati e di un recupero dei margini più lento del previsto. Anche la generazione di cassa desta preoccupazione, con investimenti cumulativi (capex) pari a 7,5 milioni di euro e un FCF negativo per l'intero arco del piano; ciò riflette in parte gli investimenti nello stabilimento di Corsico, che dovrebbe iniziare a generare ricavi solo dal secondo semestre del 2027. La posizione di cassa netta stimata per il 2028 scende da 7,8 milioni a 1 milione di euro.
Nonostante il target price rivisto implichi ancora un potenziale rialzo del 32%, "la realizzazione di tale valore dipende dal recupero degli utili previsto nelle nostre stime, che non ha ancora trovato riscontro in miglioramenti tangibili delle performance operative - viene sottolineato - Alla luce del maggiore rischio di esecuzione, della limitata visibilità sugli utili e di un periodo di rientro degli investimenti più lungo, riteniamo che il profilo rischio/rendimento sia diventato meno interessante".