(Teleborsa) - Campari, colosso degli alcolici che fa parte del FTSE MIB, ha registrato una crescita organica delle vendite nette pari al +2,9% nei primi nove mesi del 2026 (+3,4% nel terzo trimestre), grazie alla crescita della maggior parte delle Brand House e delle aree geografiche, con le vendite in 44 Paesi in incremento tra mid-single e double digit, guidati principalmente da aperitivi e tequila. Le vendite del Gruppo sono state pari a 2.289 milioni di euro, in incremento complessivo del +0,4%, scomposto in crescita organica del +2,9%, effetto perimetro del -2,1%, conseguenza della cessione di Cinzano e Averna, e effetto cambio del -0,4%, principalmente attribuibile al dollaro statunitense.
"Abbiamo registrato il sesto trimestre consecutivo di crescita organica delle vendite nette, continuando al contempo a sovraperformare il settore e a guadagnare quote nei nostri mercati chiave, grazie ai nostri brand prioritari - ha commentato il CEO Simon Hunt - La nostra strategia, fondata su scelte di portafoglio più mirate, sta producendo risultati, sostenuta da importanti investimenti nei brand, dall'espansione geografica e dai primi incoraggianti contributi delle innovazioni nei nuovi formati. Parallelamente, continuiamo a migliorare l'efficienza lungo tutte le linee del conto economico, liberando risorse da reinvestire nelle opportunità di crescita più rilevanti e profittevoli. Guardando al futuro, confermiamo la guidance per il 2026 di una crescita organica delle vendite nette di circa il +3%, nonostante il perdurare di un contesto di mercato sfidante".
L'outlook per il 2026 rimane confermato. La guidance aggiornata era stata comunicata il 29 luglio 2026 nell'ambito dei risultati del primo semestre 2026. Campari conferma l'aspettativa di conseguire una sovraperformance rispetto del settore, con una crescita organica delle vendite nette di circa il +3%, con i seguenti driver di crescita aggiornati: crescita più sostenuta in Europa; crescita più contenuta in Nord America. Negli Stati Uniti, nonostante la forte crescita degli aperitivi e della tequila, il Gruppo prevede un marginale calo delle vendite nette nell'anno, a causa di una performance più moderata nel secondo semestre in alcune categorie e di un'elevata base di confronto nel quarto trimestre.
In termini di margine EBIT-rettificato sulle vendite, il Gruppo conferma l'aspettativa di espansione organica del margine, includendo un impatto di 20 milioni di euro derivante dai dazi statunitensi e il confermato andamento positivo del margine lordo sottostante. Sono stati incassati complessivamente 15 milioni di euro di rimborsi relativi ai dazi statunitensi del 2025, in parte reinvestiti e in parte utilizzati per compensare le pressioni sul costo del venduto (COGS) nel secondo semestre dell'anno. Il Gruppo conferma inoltre l'attesa di un incremento degli investimenti in pubblicità e promozione (A&P) e di un beneficio di circa +70 punti base sul margine derivante dai costi di struttura (SG&A). Si prevede un effetto perimetro negativo pari a 70 milioni di euro circa sulle vendite nette e 30 milioni di euro
sull'EBIT-rettificato, riconducibile alle cessioni già perfezionate di brand non prioritari. L'effetto cambio rimarrà soggetto all'andamento delle valute, con un impatto negativo atteso, principalmente guidato dal dollaro statunitense.
Campari conferma outlook dopo crescita organica vendite del +2,9% nei 9 mesi
28 ottobre 2026 - 18.09