Il margine di interesse si è attestato a 30,4 milioni di euro rispetto ai 30,2 milioni di euro del periodo di confronto, trainato da +2,4% di incremento degli impieghi netti complessivi pari a 1.369,9 milioni di euro vs 1.338,4 milioni di euro al 30 settembre 2025, con +7,3% della crescita dei mutui pari a 983,1 milioni di euro rispetto a 916,3 milioni di euro a settembre 2025, parzialmente compensata dalla flessione delle altre forme di impiego.
Le commissioni nette sono state pari a 14,1 milioni di euro confermando la performance di settembre 2025 (pari a 15,1 milioni di euro comprensive di rappel per circa 0,7 milioni di euro). Nel dettaglio, la banca ha registrato un +21,6% di commissioni connesse agli strumenti finanziari un +1% commissioni per servizi di incasso e pagamento, e un -5,9% di commissioni da distribuzione di servizi di terzi, non considerando rappel 2025 per circa 0,7 milioni di euro.
Il margine di intermediazione al 30 settembre 2026 è stato pari a 44,9 milioni di euro rispetto ai 47,3 milioni di euro a settembre 2025 (-5%) che incorporano il risultato netto dell’attività di negoziazione per +0,5 milioni di euro e risente dei minori utili netti derivanti dalla cessione di titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva per 1,5 milioni di euro, stante il differente contesto di mercato con elevata volatilità per il perdurare delle tensioni geopolitiche.
Le rettifiche di valore nette per rischio di credito si sono attestate a 2,2 milioni di euro (3,1 milioni di euro al 30 settembre 2025).
La situazione patrimoniale
Il portafoglio titoli (comprensivo dei titoli "Hold to Collect-HTC") ammonta a complessivi 250,5 milioni di euro, stabile rispetto al dato di dicembre 2025, costituito, prevalentemente, da titoli governativi italiani classificati nel portafoglio "FVOCI".
Gli impieghi netti complessivi (comprensivi, quindi, dei crediti verso clientela e dei titoli di debito HTC al costo ammortizzato) registrano una crescita dell’1,1% e sono pari a 1.369,9 milioni di euro vs 1.354,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025. In particolare, +5,1% la crescita dei mutui pari a 983,1 milioni di euro vs 934,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025, parzialmente compensata dalla flessione delle altre forme di impiego.
In termini di Asset Quality si conferma il posizionamento della Banca sui migliori livelli con un NPL ratio lordo pari al 2% vs 1,71% al 31 dicembre 2025 e un NPL ratio netto di poco superiore all’1%, pari a 1,22% vs 1,06% al 31 dicembre 2025. I crediti verso clientela deteriorati presentano un valore contabile netto di 16,62 milioni di euro (14,23 milioni di euro a fine 2025, +16,8%), con un coverage in incremento, pari al 40,0% (38,8% al 31 dicembre 2025).
I dati sulla raccolta
Stabile la raccolta diretta da clientela, pari a 1.178,4 milioni di euro vs 1.188,3 milioni al 31 dicembre 2025 con un lieve decremento della raccolta a vista e una riduzione dei depositi a risparmio per 1,9 milioni di euro.
In incremento +5,6% la raccolta indiretta pari a 640,8 milioni di euro vs 606,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025 grazie a un +10,3% della raccolta amministrata e un +5,1% dei fondi comuni di investimento.
Recependo il computo dell’utile netto di periodo nel capitale primario di Classe 1, il CET1 capital ratio, il Tier1 capital ratio e il Total capital ratio al 30 settembre 2026 sono pari al 19,61% vs 18,81% al 31 dicembre 2025.
Infine, prosegue il sostegno a famiglie e imprese con oltre 169 milioni di euro di finanziamenti erogati.