(Teleborsa) - Nel terzo trimestre 2026 i dividendi globali hanno raggiunto il record di 546 miliardi di dollari, con una crescita sottostante del 7,5% (7,0% nei nove mesi), secondo il Dividend Watch del Capital Group Global Equity Study. La crescita nominale è stata del 4,9%, penalizzata dai cambi e da dividendi straordinari inferiori di quasi 7 miliardi. L'88% delle società ha aumentato o mantenuto i dividendi, con una crescita mediana del 5,9%. Capital Group ha rivisto al rialzo le stime sul 2026 a 2.240 miliardi, +6,8% sia nominale sia sottostante (6,4% e 6,0% tre mesi fa).

Settori

La finanza ha contribuito per un terzo alla crescita: le banche in linea con il mercato, gli intermediari non bancari a +17,6%. Minerario e chimico guidano con +21,7%, con il minerario a un sesto dell'incremento, come la tecnologia, trainata dall'Asia. Le società petrolifere, nonostante i prezzi alti, hanno privilegiato i riacquisti di azioni proprie.

Aree

Gli Stati Uniti crescono del 5,8% (96% delle società in aumento o stabili), il Regno Unito del 13,2% e l'Asia-Pacifico del 13,3%, con Australia e Taiwan all'82% dell'incremento regionale. In Italia i dividendi crescono dell'1,0% nei nove mesi, ma al netto di un taglio significativo di una singola società la crescita sottostante è del 9,2%. Nel trimestre solo due società italiane hanno distribuito: +1,5% sottostante, -1,4% complessivo.

"Con la crescita degli utili che si estende a un numero crescente di settori e aree geografiche, i gestori attivi possono svolgere un ruolo importante nell'individuare le società meglio posizionate per trasformare questa solidità in una crescita sostenibile dei dividendi", ha dichiarato Alexandra Haggard, head of product per Europa e Asia-Pacifico. Tra i rischi indica costi energetici elevati, tensioni commerciali e divergenze di politica monetaria.

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