(Teleborsa) - Nei primi nove mesi del 2026 i ricavi totali del Gruppo Azimut si attestano a 1,2 miliardi di euro, sostenuti da un aumento del 17% delle commissioni ricorrenti in tutti i mercati chiave, con contributi particolarmente solidi da Italia, Stati Uniti, Singapore, Brasile e Turchia. I costi operativi totali ammontano a 642 milioni nel periodo, registrando un aumento coerente con il percorso di espansione internazionale del Gruppo e con la costante dinamicità commerciale.
L'utile operativo si attesta a 529 milioni nei primi nove mesi, mentre l’EBIT ricorrente, al netto delle commissioni di performance, cresce del 10% su base annua, raggiungendo 485 milioni. Azimut chiude i primi 9 mesi del 2026 con un utile netto di 373 milioni e un utile netto ricorrente in crescita del 4% a 382 milioni, a ulteriore conferma della stabilità e dell’affidabilità dei risultati generati dal modello di business del Gruppo.
Guidance per il 2026
Sulla base della solida performance operativa e delle operazioni di M&A, il Gruppo ha confermato nuovamente l’obiettivo fissato per il 2026 stimando, in condizioni normali di mercato e condizionatamente al closing dell’operazione di Yapi Kredi Portföy Yönetimi entro fine 2026, una raccolta netta totale di oltre 35 miliardi. Inoltre, Azimut conferma l’obiettivo di utile netto di 550 milioni, al netto di componenti straordinarie.
Raccolta netta ottobre e masse totali
Il Gruppo Azimut ha registrato una raccolta netta totale di 32 milioni nel mese di ottobre 2026, di cui 306 milioni destinati a soluzioni gestite. La raccolta netta totale dall'inizio dell'anno si attesta a 10,9 miliardi. All'interno di questo perimetro, le attività globali del Gruppo hanno generato 5,3 miliardi (49%). La solida dinamica della raccolta porta il totale delle masse a 159 miliardi a fine ottobre, riflettendo una robusta crescita del 13% da inizio anno.
Transazione TNB
A seguito della ricezione dell’accertamento ispettivo di follow-up di Banca d’Italia relativo a Azimut Capital Management SGR, si comunica che tale verifica si è conclusa con esito “parzialmente favorevole” e richiede alcuni interventi correttivi su specifiche aree da presentare entro la fine di novembre 2026. L’implementazione di tale piano non costituisce condizione ostativa al deposito dell’istanza da parte di FSI alla Banca d’Italia per il procedimento autorizzativo relativo a TNB. Si confida che tale deposito possa avvenire entro il termine del periodo di esclusiva.
Azimut, utile netto ricorrente accelera a 382 milioni nei nove mesi
Confermato obiettivo di oltre 35 miliardi di raccolta netta a fine anno
05 novembre 2026 - 15.00