(Teleborsa) - Prevale la cautela a Wall Street, con il Dow Jones che continua la seduta con un leggero calo dello 0,47%; sulla stessa linea, perde terreno l'S&P-500, che retrocede a 6.898 punti, ritracciando dello 0,95%.
Depresso il Nasdaq 100 (-1,58%); come pure, in discesa l'S&P 100 (-1,17%).
In buona evidenza nell'S&P 500 i comparti energia (+2,12%), beni di consumo per l'ufficio (+0,97%) e utilities (+0,56%). Tra i più negativi della lista dell'S&P 500, troviamo i comparti informatica (-1,96%), beni di consumo secondari (-1,85%) e telecomunicazioni (-0,90%).
Ancora tensioni tra la Federal Reserve e l’amministrazione Trump. La procuratrice federale Jeanine Pirro su X ha smentito l'uso del termine "incriminazione", sostenendo che la procedura legale nei confronti del presidente Jerome Powell si è resa necessaria dopo che la Fed ha ignorato ripetuti contatti riguardanti i costi eccessivi per la ristrutturazione della sede della Fed. Tuttavia, ricostruzioni del Financial Times suggeriscono che le comunicazioni dell'ufficio del procuratore fossero prive di urgenza, sollevando dubbi sulla solidità dell'indagine.
Occhi degli investitori ancora sui risultati del settore finanziario. Citigroup ha chiuso il quarto trimestre 2025 con un utile netto di 2,5 miliardi di dollari, pari a 1,19 dollari per azione diluita, su un fatturato di 19,9 miliardi di dollari. Questo dato si confronta con un utile netto di 2,9 miliardi di dollari, pari a 1,34 dollari per azione diluita, su un fatturato di 19,5 miliardi di dollari per il quarto trimestre 2024.
Bank of America nel quarto trimestre ha registrato un utile netto di 7,6 miliardi di dollari in crescita di quasi il 12% dai 6,8 miliardi del quarto trimestre del 2024. L'utile diluito per azione si è attestato a 0,98 dollari dai 0,83 dollari, in aumento del 18%. Wells Fargo ha chiuso il quarto trimestre del 2025 con un utile netto di 5,4 miliardi di dollari, pari a 1,62 dollari per azione diluita, in crescita del 6% rispetto ai 5,1 miliardi del pari trimestre 2024, corrispondente a 1,43 dollari per azione diluita. I ricavi totali si sono attestati a 21,3 miliardi in crescita del 4% rispetto ai 20,4 miliardi di un anno prima.
Focus anche sui dati macro. Le stime preliminari delle vendite al dettaglio e dei servizi di ristorazione negli Stati Uniti per novembre 2025, corrette per le variazioni stagionali e le differenze dovute a festività e giorni di contrattazione, ma non per le variazioni di prezzo, ammontavano a 735,9 miliardi di dollari, in aumento dello 0,6% rispetto al mese precedente e del 3,3% rispetto a novembre 2024.
Cala il deficit delle partite correnti americano nel 3° trimestre del 2025. Il disavanzo si porta a 226,4 miliardi di dollari rispetto ai 249,2 miliardi precedenti (-251,3 miliardi la prima lettura). Infine, l'indice dei prezzi alla produzione per la domanda finale è aumentato dello 0,2% a novembre, al netto dei fattori stagionali, secondo quanto riportato dall'Ufficio di Statistica del Lavoro degli Stati Uniti (BLS). I prezzi della domanda finale sono aumentati dello 0,1% a ottobre e dello 0,6% a settembre.
Al top tra i giganti di Wall Street, Chevron (+2,14%), Verizon Communication (+1,90%), Johnson & Johnson (+1,58%) e Procter & Gamble (+1,50%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Amazon, che ottiene -2,17%.
Si concentrano le vendite su Nvidia, che soffre un calo del 2,04%.
Vendite su Microsoft, che registra un ribasso dell'1,99%.
Seduta negativa per Cisco Systems, che mostra una perdita dell'1,87%.
Tra i protagonisti del Nasdaq 100, MicroStrategy Incorporated (+5,06%), Kraft Heinz (+3,00%), Charter Communications (+2,70%) e Diamondback Energy (+1,97%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su AppLovin, che continua la seduta con -10,02%.
Sessione nera per Shopify, che lascia sul tappeto una perdita del 7,88%.
In perdita Intuit, che scende del 7,88%.
Pesante AirBnb, che segna una discesa di ben -6,25 punti percentuali.