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Fed, il Dipartimento di Giustizia nega la "minaccia": "Nessuna incriminazione"

Economia
Fed, il Dipartimento di Giustizia nega la "minaccia": "Nessuna incriminazione"
(Teleborsa) - Ancora tensioni tra la Federal Reserve e l’amministrazione Trump. La procuratrice federale Jeanine Pirro su X ha smentito l'uso del termine "incriminazione", sostenendo che la procedura legale nei confronti del presidente Jerome Powell si è resa necessaria dopo che la Fed ha ignorato ripetuti contatti riguardanti i costi eccessivi per la ristrutturazione della sede della Fed. Tuttavia, ricostruzioni del Financial Times suggeriscono che le comunicazioni dell'ufficio del procuratore fossero prive di urgenza, sollevando dubbi sulla solidità dell'indagine.

Secondo Neel Kashkari (Minneapolis Fed), l’escalation dell'ultimo anno è motivata esclusivamente dalla politica monetaria. Trump ha ripetutamente bersagliato Powell per la mancata riduzione dei tassi, nonostante un'inflazione che, secondo Kashkari, resterà sopra l'obiettivo del 2% ancora per anni. Kashkari da membro del FOMC con diritto di voto ha sostenuto che i tassi dovrebbero rimanere invariati nella prossima riunione della Fed alla fine del mese, sebbene si potrebbe ancora ridurli nel corso dell'anno.

Un altro membro del FOMC, Stephen Miran, ha invece sostenuto che la deregolamentazione dell'amministrazione Trump dovrebbe spingere la Fed a tagliare i tassi per evitare rischi deflattivi, l’economia resiliente induce la maggioranza dei banchieri al rigore.

La marcata deregolamentazione che il governo federale sta portando avanti negli Stati Uniti "rafforzerà la crescita economica senza spingere l'inflazione" e questo "è un fattore a sostegno di un ulteriore allentamento della politica monetaria", ha dichiarato Miran nel suo intervento in Grecia alla conferenza economica annuale di Delfi. "Se la deregolamentazione spinge il potenziale di crescita, la corretta risposta è il taglio dei tassi", ha aggiunto, citando alcuni studi secondo cui la politica monetaria deve ridurre il costo del denaro in risposta a uno "shock da deregolamentazione" per contrastare i rischi di deflazione". "Se la Federal Reserve omette di ridurre i tassi in risposta a una deregolamentazione ci saranno ricadute negative", ha avvertito.


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