(Teleborsa) - In Europa si scatenano gli acquisti; lo stesso avviene a Piazza Affari, che mostra un'ottima performance. Si muove in buon rialzo il listino statunitense, dove l'S&P-500 segna un incremento dello 0,99%. I nuovi tentativi di de-escalation nel conflitto in Medio Oriente sostengono il sentiment, mentre i trader valutano anche i risultati societari di grandi banche e aziende, quali Citigroup, JPMorgan, Wells Fargo, BlackRock, J&J e BMW.

L'FMI come anticipato ha tagliato le stime di crescita dell'economia mondiale, a causa della crisi scoppiata in Medioriente e del razionamento dei prodotti energetici. La crescita globale è ora prevista in rallentamento al 3,1% nel 2026 dal 3,3% indicato in precedenza e resterà invariata al 3,2% nel 2027. Parallelamente, l'inflazione è attesa in aumento nel 2026 al 4,4%, per poi tornare a scendere al 3,7% nel 2027. Per l'Italia si attende quest'anno una crescita dello 0,5% per quest'anno ed il prossimo, entrambi inferiori di 0,2 punti rispetto alle precedenti stime. Una revisione in linea con quella dell'Eurozona.

A Piazza Affari ha chiuso in testa Stellantis nel giorno dell'assemblea degli azionisti in cui il presidente Elkann e l'Ad Filosa hanno sottolineato come il management abbia lavorato per riposizionare l'azienda in vista di una crescita rinnovata e redditizia e che nella seconda metà del 2025 l'azienda ha registrato progressi incoraggianti. Il focus ora è all'investor day del 21 maggio. Tra i titoli in evidenza anche Amplifon dopo che Barclays ha migliorato le stime sui margini per il primo trimestre. Fuori dal listino principale bene anche Danieli dopo l'annuncio ieri sera di una commessa da 450 milioni di euro da Marcegaglia per un impianto di produzione di acciaio e laminazione di prodotti piani a Fos-sur-Mer, in Francia.

Il MEF ha affidato il mandato per un'emissione dual tranche per un nuovo BTP a 10 anni e un nuovo BTP€i a 20 anni.

Lieve aumento per l'euro / dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,32%. L'Oro continua gli scambi a 4.808,1 dollari l'oncia, con un aumento dell'1,40%. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 92,36 dollari per barile, con un ribasso del 6,79%.

In salita lo spread, che arriva a quota +81 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,78%.

Tra i listini europei denaro su Francoforte, che registra un rialzo dell'1,27%, bilancio positivo per Londra, che vanta un progresso dello 0,25%, e bilancio decisamente positivo per Parigi, che vanta un progresso dell'1,12%.

Segno più in chiusura per il listino italiano, con il FTSE MIB in aumento dell'1,36%; sulla stessa linea, giornata di guadagni per il FTSE Italia All-Share, che termina la giornata a 50.620 punti.

Buona la prestazione del FTSE Italia Mid Cap (+0,88%); con analoga direzione, ottima la prestazione del FTSE Italia Star (+1,54%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, buona performance per Stellantis, che cresce del 3,48%. Sostenuta Moncler, con un discreto guadagno del 3,21%. Buoni spunti su Unicredit, che mostra un ampio vantaggio del 3,20%. Ben impostata Amplifon, che mostra un incremento del 3,18%. Le peggiori performance, invece, si sono registrate su ENI, che ha chiuso a -2,19%. Sotto pressione Tenaris, che accusa un calo dell'1,87%. Fiacca Fincantieri, che mostra un piccolo decremento dell'1,08%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Moltiply Group (+4,44%), Philogen (+4,23%), BFF Bank (+4,08%) e Danieli (+3,98%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Alerion Clean Power, che ha archiviato la seduta a -4,03%. Scivola D'Amico, con un netto svantaggio del 2,08%. In rosso Ferretti, che evidenzia un deciso ribasso del 2,05%. Spicca la prestazione negativa di Safilo, che scende del 2,00%.

Tra le variabili macroeconomiche di maggior peso:

Martedì 14/04/2026
05:30 Giappone: Produzione industriale, mensile (atteso -2,1%; preced. 4,3%)
09:00 Spagna: Prezzi consumo, mensile (atteso 1%; preced. 0,4%)
09:00 Spagna: Prezzi consumo, annuale (atteso 3,3%; preced. 2,3%)
14:30 USA: Prezzi produzione, mensile (atteso 1,1%; preced. 0,5%)
14:30 USA: Prezzi produzione, annuale (atteso 4,6%; preced. 3,4%).