(Teleborsa) - Seduta in rally per il titolo
Amplifon, sostenuto dalle stime di
Barclays che prevede un
miglioramento dei margini nei conti del primo trimestre 2026, in calendario il prossimo 5 maggio, nonostante un inizio d’anno debole, caratterizzato da una crescita organica sostanzialmente piatta, in un contesto di mercato retail ancora poco favorevole.
Gli analisti prevedono un "
avvio modesto dell'anno", con una
crescita organica nel primo trimestre "sostanzialmente
stabile". Tuttavia, evidenziano che i
margini "dovrebbero
migliorare grazie alle misure di riorganizzazione del portafoglio e al programma Fit4Growth, anche se il contesto di
mercato al dettaglio
poco dinamico".
Secondo Barclays, l'attenzione degli investitori dovrebbe rimanere concentrata sulle condizioni di mercato e su eventuali primi segnali di ripresa, oltre che sulla performance relativa del gruppo degli apparecchi acustici. Il
mercato francese dovrebbe fornire un certo sostegno, con dati che indicano un momento positivo da inizio anno a +11%, sebbene la crescita si sia moderata a febbraio a +5,9% (rispetto al +15,7% di gennaio e al +17% nel quarto trimestre del 2025).
Gli analisti sottolineano che i dati di marzo saranno "fondamentali" anche perchè si tratta stagionalmente del "mese più importante per il mercato degli apparecchi acustici in generale all'interno del trimestre". Nonostante il contesto debole del fatturato, essi prevedono un'
espansione dell'EBITDA margin di circa 30 punti base nel primo trimestre, con margini che dovrebbero migliorare nel corso dell'anno, sostenuti dalla
razionalizzazione del portafoglio (compresa l'uscita dal contratto di managed care statunitense, che diluisce i margini, e la cessione delle attività nel Regno Unito) e dai benefici del
programma Fit4Growth che iniziano a manifestarsi.
Viene comunque mantenuto un
atteggiamento "attendista" in considerazione del rischio legato all'
integrazione di GN Hearing (a metà marzo è stato siglato l'accordo definitivo di acquisto del 100%), l'indebitamento elevato e l'incertezza legata alla raccolta di capitali.