(Teleborsa) - Le Borse europee mostrano un andamento contrastato e volatile, condizionate dalle tensioni sul comparto dei Semiconduttori e dal nuovo rialzo del petrolio seguito all'escalation in Medio Oriente. I risultati trimestrali di Microsoft e Meta, membri delle "Magnifiche Sette", previsti per la giornata odierna, rappresenteranno un test cruciale per il settore dell'AI, dopo che Alphabet e Tesla hanno allarmato gli investitori la scorsa settimana con i loro report negativi sui flussi di cassa.
Intanto, sono tante anche le aziende europee che hanno diffuso i conti questa mattina. Nel settore bancario, Deutsche Bank ha registrato un aumento del 10% dell'utile del secondo trimestre, contro previsioni di un calo, grazie alla solidità della sua divisione di investment banking; UBS ha registrato un aumento del 17% degli utili nel secondo trimestre, superiori alle aspettative, e ha annunciato un nuovo buyback da 3 miliardi di dollari. Nel lusso, Hermès ha annunciato una leggera accelerazione della crescita nel secondo trimestre, grazie all'attenuarsi dell'impatto del conflitto in Medio Oriente e alla ripresa del turismo in Francia.
A Piazza Affari focus su Eni, che ha chiuso il secondo trimestre con utile netto adjusted più che raddoppiato a 2,33 miliardi di euro, spinto dal rialzo del prezzo del petrolio, incrementando il programma di buyback a 3,4 miliardi di euro e affermando che valuterà un dividendo straordinario a ottobre. Bene anche Nexi, che ha confermato la guidance dopo la solida generazione di cassa nel primo semestre.
Per quanto riguarda la politica monetaria, la riunione della Fed di questa sera viene definita dagli operatori "live", ovvero caratterizzata da un livello di incertezza insolitamente elevato, anche per scelta precisa della nuova gestione Warsh, che ha progressivamente eliminato la forward guidance e preferisce mantenere aperte tutte le opzioni fino all'ultimo momento. Un rialzo di 25 punti base sarebbe una sorpresa, ma non è del tutto escluso.
Sul fronte macroeconomico, in Italia a maggio, al netto dei fattori stagionali, si è registrato un incremento di +0,6% m/m in valore (+0,3% in volume) per il fatturato dell'industria in senso stretto; per quello dei servizi il rialzo è stato di +0,2% m/m sia in valore che in volume.
Nessuna variazione significativa per l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,139. Prevale la cautela sull'oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,32%. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 6,85%.
In salita lo spread, che arriva a quota +82 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,96%.
Nello scenario borsistico europeo andamento cauto per Francoforte, che mostra una performance pari a +0,08%, giornata moderatamente positiva per Londra, che sale di un frazionale +0,26%, e fiacca Parigi, che mostra un piccolo decremento dello 0,63%.
Piazza Affari continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,16% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, incolore il FTSE Italia All-Share, che continua la seduta a 54.193 punti, sui livelli della vigilia. Sui livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (+0,1%); come pure, consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Star (+0,1%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo ENI (+6,81%), Nexi (+4,77%), Stellantis (+4,55%) e Moncler (+2,25%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Lottomatica, che ottiene -5,82%. Vendite su STMicroelectronics, che registra un ribasso del 2,83%. Seduta negativa per Italgas, che mostra una perdita del 2,49%. Sotto pressione Inwit, che accusa un calo dell'1,61%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Brembo (+10,02%), Piaggio (+7,03%), Ariston Holding (+3,96%) e Fiera Milano (+3,73%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Carel Industries, che prosegue le contrattazioni a -3,37%. Scivola SOL, con un netto svantaggio del 3,27%. In rosso LU-VE Group, che evidenzia un deciso ribasso del 2,99%. Spicca la prestazione negativa di WIIT, che scende del 2,74%.