(Teleborsa) -
Chiusura contrastata per le principali Borse del Vecchio Continente con Wall Street che viaggia in rosso.
Gli investitori restano cauti in
attesa della riunione della Fed di questa sera, definita dagli operatori "live", ovvero caratterizzata da un livello di incertezza insolitamente elevato, anche per scelta precisa della nuova gestione Warsh, che ha progressivamente eliminato la forward guidance e preferisce mantenere aperte tutte le opzioni fino all'ultimo momento. Un rialzo di 25 punti base sarebbe una sorpresa, ma non è del tutto escluso.
Sullo sfondo, il sentiment resta condizionato dalle
tensioni sul comparto dei semiconduttori e dal
nuovo rialzo del petrolio seguito all'escalation in Medio Oriente. I risultati trimestrali di
Microsoft e
Meta, membri delle "Magnifiche Sette", previsti per la giornata odierna, rappresenteranno un test cruciale per il settore dell'AI, dopo che
Alphabet e
Tesla hanno allarmato gli investitori la scorsa settimana con i loro report negativi sui flussi di cassa.
Tra la fitta agenda di trimestrali, corre
Eni dopo aver chiuso il
secondo trimestre con utile netto adjusted più che raddoppiato a
2,33 miliardi di euro, spinto dal rialzo del prezzo del petrolio, incrementando il programma di buyback a 3,4 miliardi di euro e affermando che valuterà un dividendo straordinario a ottobre. Bene anche Nexi, che ha confermato la guidance dopo la solida generazione di cassa nel primo semestre.
Sostanzialmente stabile l'
euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,138. Seduta in frazionale ribasso per l'
oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,45%. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 6,64%.
Torna a salire lo
spread, attestandosi a +81 punti base, con un aumento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,97%.
Tra i listini europei resta vicino alla parità
Francoforte (-0,01%), resistente
Londra, che segna un piccolo aumento dello 0,34%, e si muove sotto la parità
Parigi, evidenziando un decremento dello 0,60%.
Prevale la cautela in chiusura a Piazza Affari, con il
FTSE MIB che archivia la seduta con un leggero calo dello 0,49%; sulla stessa linea, cede alle vendite il
FTSE Italia All-Share, che chiude a 54.012 punti.
Leggermente negativo il
FTSE Italia Mid Cap (-0,41%); sulla stessa linea, in lieve ribasso il
FTSE Italia Star (-0,36%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
ENI (+7,09%),
Stellantis (+4,20%),
Nexi (+3,42%) e
Moncler (+1,81%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su
Italgas, che ha chiuso a -4,54%.
Scende
Lottomatica, con un ribasso del 4,00%.
In rosso
STMicroelectronics, che evidenzia un deciso ribasso del 3,55%.
Spicca la prestazione negativa di
Buzzi, che scende del 2,25%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
Brembo (+6,41%),
Piaggio (+5,77%),
Reply (+3,15%) e
Moltiply Group (+2,92%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
WIIT, che ha archiviato la seduta a -4,97%.
Crolla
SOL, con una flessione del 4,26%.
Technoprobe scende del 3,30%.
Calo deciso per
Carel Industries, che segna un -3,18%.