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UBS, utile netto sale a 2,8 miliardi e supera attese

Banche, Finanza
UBS, utile netto sale a 2,8 miliardi e supera attese
(Teleborsa) - UBS ha chiuso il seocndo trimestre coin utili in forte crescita ed oltre le aspettative, con un utile netto consolidato di 2,80 miliardi di dollari, in aumento del 17% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'utile ante imposte risultato anche più elevato, attestandosi a 3,6 miliardi di dollari, in aumento del 64%, per il venir meno di un effetto fiscale positivo che aveva alzato l'utile lo scorso anno. Escludendo costi da ristrutturazione, l'utile ante imposte si è attestato a 3,89 miliardi di dollari (+45%).

Il colosso bancario svizzero ha riportato ricavi per 13,70 miliardi di dollari, in aumento del 13%, mentre le spese sono cresciute del 2,4% a 9,99 miliardi di dollari. Il rapporto costi/ricavi, un indicatore chiave per una banca, si è attestato al 72,9% mentre il dato adjusted si è attestato al 70,0%.

La gestione patrimoniale evidenzia afflussi per circa 36 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026 e 73 miliardi di dollari nel primo semestre 2026. Nel settore investment bank si registra una crescita dei ricavi del 31% nel secondo trimestre.

UBS ha fattoi sapere che l'integrazione con Credit Suisse procede in linea con i tempi previsti e conferma il completamento del processo e0ntro la fine del 2026. I piani di dismissione sono a buon punto, con il 90% delle applicazioni legacy non più in uso e circa il 70% già completamente dismesse.

UBS parla di ulteriori risparmi lordi sui costi per 1,1 miliardi di dollari nel secondo trimestre, che portano i risparmi lordi cumulativi a 12,6 miliardi di dollari e in linea con l'obiettivo di raggiungere circa 13,5 miliardi di dollari entro la fine del 2026

Solida posizione patrimoniale con CET1 al 14,4%. La banca ha alzato l'asticella sulla crescita dei dividendi a una percentuale a due cifre e completato il nostro ultimo programma di riacquisto di azioni a luglio, annunciando che proseguirà con un nuovo programma di riacquisto di azioni da 3 miliardi di dollari da completare entro la fine del secondo trimestre 2027, già riflesso nel CET1. UBS prevede di riacquistare almeno 1 miliardo di dollari di azioni nei prossimi tre mesi. Al 17 luglio 2026, UBS aveva riacquistato azioni per un valore di circa 2,3 miliardi di dollari.

Guardando al futuro, UBS conferma cautela prevedendo per il terzo trimestre un modesto aumento del margine di interesse netto del Global Wealth Management, sostanzialmente in linea con l'incremento sequenziale registrato nel secondo trimestre del 2026 e nel settore Personal & Corporate Banking un margine di interesse netto stabile o in leggero aumento rispetto al trimestre precedente. "All'inizio del terzo trimestre - afferma - le condizioni di mercato rimangono sostanzialmente positive, supportate da una solida attività dei clienti, dal continuo ampliamento della leadership di mercato e da una dispersione storicamente elevata del mercato azionario. Allo stesso tempo, i continui sviluppi geopolitici e la volatilità dei prezzi dell'energia generano un elevato livello di incertezza riguardo alle prospettive di inflazione e tassi di interesse. Ciò potrebbe contribuire a cambiamenti nelle condizioni macroeconomiche, a periodi di elevata volatilità e a un sentiment degli investitori più cauto".
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