Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie. Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie. X
Lunedì 20 Febbraio 2017, ore 02.48
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Materie prime: Gold (COMEX)
La settimana da lunedì 30 maggio 2016
Consultare il Glossario per la spiegazione dei termini impiegati.
Settimana all’insegna delle vendite per l’oro, che continua a risentire delle politiche restrittive della Fed e del parallelo apprezzamento del biglietto verde.
A zavorrare il metallo prezioso concorre l’attesa rialzo dei tassi USA entro l’estate, che per la prima volta il Presidente della Fed Janet Yellen ha definito “appropriato” nei mesi a venire. La numero uno della Fed ha anche detto che l'inflazione tornerà a crescere e che il mercato del lavoro è migliorato molto, anche se la produttività sta crescendo a tassi "irrisori" e non c'è stato un aumento significativo della crescita dei salari.
Qualche giorno prima, anche diversi membri della Fed avevano concordato sul fatto che i tempi sono maturi per un nuovo aumento dei tassi di interesse: John Williams, ha affermato che entro l'anno ci saranno due o tre rialzi dei tassi e che il numero e la misura dipenderà dall'andamento degli indicatori macroeconomici; Eric Resengren ha affermato che l'economia statunitense sta volgendo verso una condizione favorevole ad un aumento del costo del denaro; James Bullard ha parlato di una “normalizzazione" dei tassi di interesse.
Per effetto di queste indicazioni, il dollaro ha continuato a guadagnare terreno contro le altre valute mondiali, spingendo l’euro su minimi di 1,112 USD.
L'ottava dunque chiude con il contratto di giugno sull’oro che si porta a 1213,8 dollari l'oncia, in ribasso del 3,12% rispetto ai 1252,9 dollari della settimana precedente, dopo aver toccato un massimo di 1256,8 USD e dopo aver raggiunto un minimo di 1206,4 dollari l'oncia.
Il grafico giornaliero
Grafico settimanale
Il grafico settimanale
Grafico mensile
Situazione
S&P GSCI - Chiusura settim.371,88
Chiusura settim.1213,80
Max settim.1256,80
Min settim.1206,40
Variazione settim. %-3,12
Volumi (contratti/settim.)210203
Trend volumetrico
Variazione da inizio anno %14,42
Gli Indicatori
ρ (rho) % (rif. S&P GSCI)13,74
Volatilità settim. %2,36
R.S.I. 36,16
Media mobile - 5 settim.1256,20
Media mobile - 8 settim.1249,10
Media mobile - 21 settim.1214,50
Resistenza 11245,00
Supporto 11184,90
Suggerimenti
Indicazione operativaDebolissimo
Take Profit
Livello d'entrata
Stop Loss
Primo livello d'uscita1194,60
Secondo livello d'uscita1235,30
Rating Average
Analisi Tecnica
Negativo il future sull’oro che registra la chiusura settimanale a quota 1.213,8. La curva ha sentito il peso della forte resistenza individuata in area 1.250. Lo status tecnico di medio periodo è positivo, mentre le attese propendono per un test dela resistenza individuata in area 1.260, la cui rottura potrebbe spingere le quotazioni in area 1.320.
Commitment of Traders Report
Contratti settimanali Investitori istituzionali
Commercial
Investitori speculativi
Non Commercial
Piccoli investitori
Non Reportable
Posizione Attuali Precedenti Attuali Precedenti Attuali Precedenti
Long 68205 1834 95615 -8891 29025 -5430
Short 148505 -8159 28479 1088 15861 -683
Differenza -80300 67136 13164
Trend Open Interest
Posizioni cumulative su Futures e Options     Fonte dati: CFTC.gov
Avviso
Le Informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti Informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali Informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.