Salvini: “No ius soli ma spero di incontrare Rami”
Il ministro dell’Interno chiarisce la sua posizione: "La legge non cambia, eccezione solo per merito"
(Teleborsa) - "Spero di incontrarlo presto e ringraziarlo per il suo coraggio ma di Ius soli non se ne parla". Così Matteo Salvini torna sulla vicenda del bus dirottato da Ousseynou Sy e del coraggio di Rami Shehata e Adam El Hamami, i due bambini di origine straniera che hanno chiamato i Carabinieri.
Rami, il piccolo che ha telefonato agli uomini dell’Arma, aveva chiesto per sé e i compagni la cittadinanza italiana; Salvini aveva risposto che la legge non sarebbe cambiata. "Se non gli piace si candidi e la cambi, fu la sua dichiarazione.
Ora i toni sono più morbidi ma sempre decisi. Se per Rami dice di star valutando di fare un’eccezione "per merito", per il resto "non se ne parla. L'Italia è già oggi il Paese che concede più cittadinanze ogni anno, non serve una nuova legge".
"La cittadinanza è una cosa seria e arriva alla fine di un percorso di integrazione, non è un biglietto per il Luna Park", conclude.
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