Confcommercio, consumi decisamente lontani da livelli pre-crisi
03 settembre 2010 - 11.14
(Teleborsa) - Secondo l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC), sia a giugno che a luglio c’è stata una diminuzione dell’1,3% su base annua mentre su base mensile nell’ultimo bimestre si è verificata una lieve tendenza al rialzo della spesa per consumi in termini reali, con variazioni del +0,3% a giugno e del +0,1% a luglio. Dati, quest’ultimi, che vanno letti con estrema prudenza, perché la spesa per consumi resta su livelli assoluti decisamente distanti dai valori pre-crisi. La debolezza della domanda e le incertezze che caratterizzano i comportamenti delle famiglie, trovano conferma nel calo del clima di fiducia delle famiglie ad agosto. Dunque, sembra evidente che la ripresa in atto dell’economia italiana si debba esclusivamente alla spinta delle esportazioni, rendendo improbabile la prospettiva di una crescita del Pil nel 2010 molto superiore al punto percentuale. Per ciò che riguarda la produzione, il graduale recupero dell’attività produttiva è dovuto principalmente al miglioramento dell’export.
Entrando nel dettaglio, l’andamento annuo dell’ICC di luglio indica una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni (-2,0% a giugno e luglio) ed un lieve aumento della domanda di servizi (+0,4% a luglio). (segue)
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