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Borsa: prosegue a toni bassi

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Borsa: prosegue a toni bassi
(Teleborsa) - Piazza Affari prosegue la seduta in calo dopo una partenza all'insegna dell'incertezza pur con perdite più contenute rispetto al resto del Vecchio Continente, che in alcuni casi mostra flessioni di oltre l'1%. Fermo il mercato dei cambi con l'euro che stazione sopra 1,26 dollari in attesa delle statistiche sui prezzi al consumo statunitensi di ottobre dopo il dato in chiaroscuro ieri sui prezzi alla produzione. Attesi anche i verbali dell'ultima riunione del Fomc e gli interventi di Donald Khon (Board Fed) e di Jeffrey Lacker (Fed Richmond) sulla crisi subprime.

Debole anche il prezzo del petrolio con le quotazioni sotto i 55 dollari al barile in attesa delle scorte di greggio, che verranno diffuse dal DoE, nel pomeriggio.

Tra gli indici milanesi, il Mibtel mostra un calo dello 0,99% mentre lo S&PMIb cede l'1,16%. Giù anche il Midex che perde lo 0,71% e l'AllStars -1,06%.

Scendono ancora le banche in linea con la debolezza dell'intero comparto a livello europeo. Guida i ribassi Intesa Sanpaolo che perde quasi il 5% con con l'AD Corrado Passera che ribadisce l'auspicio di tornare a un regime normale di dividendi il prima possibile. Pesanti anche Ubi Banca e Unicredit in flessione di oltre 3 punti percentuali. Più contenuta invece la caduta di Mediobanca, dopo che Standard & Poor's ha confermato i rating ma ha rivisto l'outlook a "negativo" da "stabile". Scivola anche Banca Generali -0,45% che ha assistito ad un ottobre positivo, con un afflusso di 6 mln euro.

Misti gli assicurativi con Unipol -2,12% che risente della decisione di Credit Suisse di abbassare il giudizio ad underperform da neutral.

Freddi gli oil mentre Eni si scalda col bond da 1,25 mld. Fa male Tenaris che cede oltre 6 punti percentuali mentre Saipem arretra del 3% circa.

Lusso a due facce con Bulgari che recupera il mezzo punto percentuale. Ubs ne ha ridotto il target price a 4,50 euro da 7 euro con rating sell. Frena invece Geox -1,42% dopo che Citigroup ha tagliato il giudizio a hold da buy. Tornano le vendite su Safilo -9,63% dopo che ieri Moody's ha abbassato il rating a 'B1' da 'Ba3' con prospettive negative sul rating. Oggi Ubs ha tagliato il giudizio a sell da neutral.

In retromarcia la Fiat -2,37%. Montezemolo, presidente del Lingotto, si è augurato che l'Europa trovi una ricetta comune per aiutare il comparto automobilistico.

Tonica Finmeccanica +2,05% dopo che gli analisti di Ubs hanno confermato la raccomandazione di 'buy'. Il titolo, era già balzandoso la vigilia, grazie a Standard & Poor's ha deciso di rimuovere il rating dal credit watch negative, a seguito dei risultati dell'aumento di capitale, confermando un rating "BBB" con outlook stabile.

Sugli scudi Mediaset +2,45% che continua ad essere galvanizzata dalle dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi sull'evoluzione del business.

Richiesta Telecom +1,26% che guarda con ottimismo al piano industriale del 2 dicembre prossimo.

Sul completo in affanno Piaggio -2,40% che ha stipulato la fusione con la controllata Moto Guzzi.
Sempre debole Iride che ha ottenuto dalla Banca Europea per gli Investimenti (Bei) un nuovo finanziamento per complessivi 200 milioni. Il gruppo insieme ad A2A (-1,38%) e Gazprom ha fatto un nuovo passo per la joint venture che opererà sul mercato italiano del gas naturale.

Soffre Pininfarina -1,55% che ha confermato la volontà di proseguire le trattative sul debito. Atteso il 2 dicembre il cda per le opportune deliberazioni.
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