Milano 12-giu
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Nasdaq 12-giu
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Dow Jones 12-giu
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Londra 12-giu
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Francoforte 12-giu
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Europa intorno alla parità con in cima Piazza Affari

Commento, Finanza
Europa intorno alla parità con in cima Piazza Affari
(Teleborsa) - Colpo di coda per le principali piazze del Vecchio Continente che, sul finire della giornata, hanno accelerato portandosi intorno ai livelli della vigilia. Anche Piazza Affari chiude dalla parte degli acquisti e con il suo rialzo frazionale è seconda solo alla piazza di Lisbona che archivia la seduta con un + 1,95%.

Il sentiment degli investitori sembra essersi rasserenato, in attesa dell'esito dei colloqui tra i Premier greco Papademos e i leader politici al Governo sul via libera al nuovo piano di austerity imposto dalla Troika (Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea e Unione Europea) come condizione per ottenere gli aiuti necessari a ripagare l'ingente debito di prossima scadenza. Atene si appresta ad annunciare nella giornata di oggi i dettagli dell'accordo del prestito con i creditori internazionali. A riferirlo un funzionario governativo che ha dichiarato:"stiamo ultimando i documenti contenenti i termini dell'intesa di prestito che verrà poi presentata ai leader politici per l'approvazione nella tarda giornata di oggi." Intanto, il premier greco ha deciso di convocare una riunione di gabinetto per domani nel tentativo di cercare l'approvazione formale del piano di 130 miliardi di euro.

Anche d'oltreoceano, il clima è più disteso. Wall Street, infatti dopo un avvio senza troppo entusiasmo passa dalla parte dei guadagni.

Sul valutario, si rafforza anche l'euro viaggia a 1,3244 mostrando un rialzo nei confronti del dollaro dello 0,93% dollari. Si ridimensiona, invece, il differenziale tra BTP e Bund tedesco che si attesta a 366 punti, livelli che non toccava da fine ottobre 2011.

Tra i listini europei, Bruxelles ha chiuso limando dello 0,09% a 2286,26 punti, Zurigo con un incremento dello 0,15% a 6156,26 punti, Parigi con un vantaggio dello 0,18% a 3411,54 punti ed Amsterdam con un progresso dello 0,28% a 325,97 punti. Giù, invece, Francoforte -0,16% a 6754,2 punti, incolore Londra che archivia la giornata con un -0,03% a 5890,26 punti, mentre Madrid + mostra un vantaggio dello 0,13% a quota 8846,9.

A Milano il FTSE All-Share avanza dello 0,41% il FTSE Mib dello 0,62% a quota 16.491.

In cima al principale paniere si conferma Unicredit. A Piazza Cordusio c'è un doppio motivo per festeggiare: lo scampato taglio di rating da parte di Fitch e la promozione a "equalweight" decisa da Morgan Stanley, che ha premiato anche Intesa Sanpaolo con un "overweight", aiutandola così a bypassare egregiamente il colpo di Fitch. Quest'ultima, sempre tra le banche, ha colpito ieri sera anche MPS e Banco Popolare, che chiudono la giornata in territorio negativo, e Ubi Banca, che per nulla scalfita dall'agenzia di rating chiude la giornata con il segno più.

Freccia verde anche per la Popolare di Milano e Banca Generali, che oggi ha annunciato una raccolta da record per il mese di gennaio. Chiusura con la giusta intonazione anche per Banco Desio a cui l'agenzia Fitch Ratings ha rimosso tutti i Watch Negative dai ratings assegnati all'istituto bancario.

Seduta sulle montagne russe per Unipol, Fondiaria-Sai, Premafin, che chiudono con ribassi a due cifre, dopo l'ascesa di stamane, in cui i titoli stati presi d'assalto dagli investitori, sono stati anche sospesi per eccesso di rialzo. Chiude in scivolata anche Milano Assicurazioni, dopo che stamani anch'essa era stata congelata al rialzo.

In fondo al Listino c'è Impregilo ,che paga i rumors di stampa che vorrebbero Salini prossima ad alzare bandiere bianca, magari a vantaggio della francese Vinci.

Giornata 'no' anche per alcuni industriali tra cui spiccano le frecce rosse di Finmeccanica, Prysmian, Pirelli e STMicroelectronics.

Cartellino rosso per la Juventus: ieri e stamane sugli scudi ha chiuso con un ribasso del 4,07%
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