Confapi, le esportazioni sono alla base della exit strategy
(Teleborsa) - "Le previsioni di Ice e Prometeia confermano che la vera spinta per la ripresa nei prossimi mesi arriverà dall’export – afferma Paolo Galassi, Presidente di Confapi (120 mila imprese; 2,3 milioni di addetti) – per questo urge creare una cabina di regia che possa offrire un supporto concreto alle piccole e medie industrie manifatturiere che portano con successo i loro prodotti sui mercati internazionali".
"Visto che ormai sembrano tutti riconoscere che l’asso nella manica dell’exit-strategy italiana non può che essere il prodotto nostrano, in attesa della tanto agognata riforma fiscale servirebbe una struttura snella per promuoverlo al fine di accelerare il processo di ripresa dell’intera economia".
"In questo momento è altresì importante creare momenti che favoriscano scambi diretti tra i nostri imprenditori e quelli degli altri Paesi. Per questo domani Confapi avvierà il confronto tra le realtà che rappresentano le piccole e medie imprese nel mondo, con un primo incontro che vedrà il contributo di 7 associazioni delle PMI provenienti da Finlandia, USA, Svezia, Bulgaria, Macedonia, Brasile, Romania – prosegue Galassi - L’obiettivo è proprio quello di contribuire al consolidamento di relazioni commerciali tra le varie nazioni, creando un clima di collaborazione economica favorevole e condizioni di operatività privilegiate".
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