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Settimana pesante a Piazza Affari
20/11/2009 - 18:01
Settimana pesante a Piazza Affari
(Teleborsa) - Roma, 20 nov - Arretra con decisione Piazza Affari in questa settimana, registrando la peggiore performance europea, con i principali indici in discesa di oltre tre punti percentuali. La borsa milanese chiude l'ultima seduta della settimana in territorio negativo, confermandosi ancora una volta in coda alle sorelle europee. In una giornata priva di statistiche rilevanti non ha di certo aiutato l'andamento in rosso di Wall Street, colpita soprattutto dai tech dopo il tonfo di Dell sugli utili dimezzati.
Particolarmente penalizzate le auto e le banche mentre hanno resistito alle vendite i chimici e gli alimentari.

Si deprezza l'euro contro il biglietto verde a 1,4856, mentre il Wti a New York storna a 77,25 usd/bar. L'oro scambia sotto i massimi storici toccati l'altro ieri oltre i 1.150 usd/oncia.

A Piazza Affari l'indice FTSE IT All-Share registra in chiusura un calo dell'1,31%, il FTSE MIB un decremento dell'1,37% ed il FTSE IT Mid Cap un -1,16%. In frazionale ribasso, invece, il FTSE IT Star -0,59%.

Lottomatica maglia nera del paniere principale, dopo la notizia dell'accoglimento del ricorso di Sisal contro la gara per il rinnovo della concessione del Gratta e Vinci, a cui ha partecipato la sola Lottomatica in consorzio con Scientific Games.

Depressa la Fiat in scia al downgrade di UBS a "neutral" dal precedente "buy". Il titolo del Lingotto ha perso in questa settimana oltre sei punti percentuali, chiudendo un pelino sopra i 10 euro. Male anche la controllante Exor che arretra di tre punti percentuali.

In lettera Stm, zavorrata dall'americana Dell che ha dimezzato gli utili trimestrali. Resta a galla, invece, Eems.

Nel settore costruzioni pericolante Buzzi Unicem ed in misura minore Impregilo. Dopo la morte di Marcellino Gavio, socio di Impregilo con una quota della holding Igli insieme alla famiglia Benetton e a Salvatore Ligresti, tutto continuerà come prima. A sostenerlo è stato Gilberto Benetton a margine di un convegno. "Non esiste nessun problema su Impregilo", ha sottolineato Benetton.

Offerte le banche con in prima fila la Banca Popolare di Milano ed il Banco Popolare. Freccia rossa anche per Intesa SanPaolo: Enrico Salza, presidente del Consiglio di gestione di Intesa SanPaolo, parlando del confronto con l'Antitrust, riguardante il patto di consultazione tra Credit Agricole e Generali, ha detto che si tratta di un problema che riguarda solo l'Antitrust. In retromarcia Banca Profilo: l'istituto chiuderà il 2009 in utile, ma non verrà distribuito alcun dividendo. Lo ha detto Matteo Arpe, presidente della banca in occasione della presentazione del piano industriale 2010-2012. Si salva MPS con un guadagno di oltre l'1%.

Nel settore energetico negativa l'Enel dopo il downgrade di UBS a "neutral dal precedente "buy". Atteso per lunedì prossimo lo stacco del dividendo pari a 0,10 euro per azione.

In bella mostra Ansaldo Sts, nella settimana dell'investor day.

Sugli scudi Autogrill: Alpha, divisione in-flight del Gruppo Autogrill, e Journey Group, società inglese di servizi in-flight e logistica, hanno siglato una joint-venture per la gestione delle attività operative a supporto dei servizi di catering a bordo delle compagnie aree dell'aeroporto di London Heathrow.

Sul completo decolla Eurofly. I Cda di Meridiana ed Eurofly hanno approvato ieri sera l'integrazione delle attività mediante conferimento in natura a Eurofly del ramo d'azienda di Meridiana destinato allo svolgimento di attività nel settore del trasporto aereo.

Non accenna a finire il rally dei titoli del settore delle acque, dopo il via libera definitivo di ieri alla liberalizzazione della distribuzione dell'acqua con la conversione in legge del decreto Ronchi, detto anche "salva infrazioni". Nell'ultima settimana il titolo Acque Potabili ha guadagnato oltre il 90% mentre Mediterranea Acque più del 48%. Sopra la media i volumi giornalieri per entrambe.

Affoga Acea. Fitch ha tagliato il rating ad "A" da "A+", mettendola sotto osservazione con implicazioni negative. Tale decisione è stata presa visto il calo della domanda e gli oneri legati al nuovo piano industriale.

Deludente la Seat, nonostante abbia precisato che i risultati dei primi nove mesi del 2009 sono stati in linea con le attese del mercato e che le guidance comunicate lo scorso agosto sono state riconfermate, seppur in presenza di un difficile contesto economico.
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