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Lavoro, Confcommercio: progressi ma la produttività è sempre bassa

Capone (Ugl): "C'è ancora molta strada da fare per uscire dalla crisi. Necessarie strategie politiche coraggiose"

Economia
Lavoro, Confcommercio: progressi ma la produttività è sempre bassa
(Teleborsa) - Il dato di novembre sull'andamento dell’occupazione conferma i progressi già rilevati ad ottobre. Il mercato del lavoro sembra aver trovato nei mesi finali del 2019 spunti di miglioramento, nonostante il permanere di un contesto congiunturale non particolarmente dinamico.

E’ il commento dell'Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat rilasciati in mattinata che intravede tra i segnali positivi "la sostanziale diffusione, al netto della componente demografica, della crescita occupazionale nelle varie classi di età".

Resta al centro dei problemi economici dell’Italia - sottolineano gli esperti - la questione della produttività, stante il fatto che "alla crescita degli occupati non corrisponde, anche nell'ultimo quarto del 2019, una proporzionale crescita del prodotto, anche a prescindere della probabile stagnazione nelle ore lavorate".

Per il segretario generale dell'Ugl, Paolo Capone, i dati diffusi dall'Istat sull'occupazione di novembre "sono frutto delle buone politiche del precedente Governo, in particolare della riforma quota 100 che ha consentito a circa 200mila lavoratori di andare in pensione, favorendo così, nel nostro Paese, il ricambio generazionale e l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro". Tuttavia - avverte Capone - "c'e' ancora molta strada da fare per uscire dalla crisi e garantire un'occupazione stabile e duratura. L'Italia si trova in una fase di incertezze politiche ed economiche, per cui sono necessarie strategie politiche coraggiose capaci di ridare un impulso ai consumi e incentivare l'aumento dei posti di lavoro".
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