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Martedì 27 Settembre 2016, ore 04.08
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Gli sceicchi e il cigno nero

Fabio Michettoni
Fabio Michettoni
Direttore Responsabile dell'Agenzia Teleborsa


Il cigno nero è sbucato da dove meno te l'aspetti. Se fosse sbucato tra i bilanci di Citigroup o AIG sarebbe stato bianco e non ci sarebbe stato nemmeno tanto stupore, inclini come siamo a non stupirci più in questo periodo di vacche magre. Ma per gli sceicchi no. Loro galleggiano su un mare di petrolio che veleggia appena sotto gli 80 dollari al barile e stupisce coglierli in affanno per inseguire moratorie sui loro debiti miliardari e trattare per allungare la scadenza di qualche disgraziato prestito in scadenza per la fine dell'anno.
L'etica della finanza islamica è irreprensibile, ma qui sono fortemente esposte le più grosse banche europee gia disastrate dall'effetto subprime e sarebbe un fardello duro da sopportare se Dubai dovesse soffrire oltre il dovuto. Delle due l'una, o la minaccia di una bolla moresca è all'orizzonte e rischia di vanificare tutti gli sforzi fin qui fatti a livello globale oppure è colpa di una infelice quanto inopportuna comunicazione fatta a mercati aperti. Consideriamo solo per un momento che si tratti di cosa seria ed è ciò che "nasometricamente" hanno percepito i marcati azionari; si tratterebbe di 60 mld di dollari di esposizione verso le maggiori banche Europee che hanno appena emesso importanti prestiti obbligazionari per affrontare i marosi di una difficile ripresa. La richiesta di moratoria, ovvero la richiesta di congelamento del debito, è un evidente segnale che gli emiri avevano fatto il passo più lungo della gamba. L'80% delle gru da costruzione concentrate a Dubai, a detta di chi frequenta quei luoghi parzialmente inutilizzate, è ostentazione di onnipotenza.
Così la scure di S&P si è levata ed è caduta rovinosamente declassando il debito dello sceicco. Un rumore talmente forte che ha fatto risvegliare i petrolieri restituendoli al mondo reale, già perchè alla fine sono degli esseri viventi anche loro e, come noi, vivono in questo mondo. Siamo ancora nel tunnel e la luce che si intravede in fondo potrebbe essere l'uscita, ma potrebbero anche essere i fari del treno che sta arrivando... questo sì che sarebbe un bel cigno nero.

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