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Martedì 27 Settembre 2016, ore 19.27
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Governatori dilettanti e il sogno inconfessato dell'araba fenice

Fabio Michettoni
Fabio Michettoni
Direttore Responsabile dell'Agenzia Teleborsa


Le istituzioni, per voce dei loro più alti rappresentanti, fanno la voce grossa... e quelli che di quattrini ne hanno per davvero che fanno? Si sganasciano dal ridere. Avete in mente la risata di Gambadilegno? Ecco... proprio quella!

Ha cominciato Papandreu... chi legge dirà: "Adesso anche le pulci hanno la tosse..." e va bene, non è colpa delle pulci se anche loro sono nell'Unione Europea e "taroccano" allegramente i bilanci... Dicevamo, ha cominciato Papandreu con il cappello in mano di fronte all'Europa dicendo: "Chi scommetterà contro la Grecia rimarrà in camicia..." senza pensare che lui era già in mutande e sentiva davvero freddo.

E continua la Merkel, invocando l'etica e la ragionevolezza dei mercati, definendo distruttiva la logica del profitto tratto dai mercati finanziari ad ogni costo, peraltro proponendo l'imposizione unilaterale a chiudere i canali delle vendite allo scoperto su azioni, obbligazioni statali e i famigerati, quanto capillarmente usati, CDS (Credit Default Swap)... che, da che mondo è mondo, è sempre stata possibile, eccezion fatta per qualche temporaneo e alquanto improvvido stop contingente.
Un'uscita infelice, quella della Merkel, non fosse altro perché si pone come obiettivo quello di creare una dinamica sulla regolamentazione dei mercati come frutto illegittimo tra l'opinione pubblica tedesca, contraria a qualsiasi tentativo di salvataggio dei paesi europei in difficoltà, e gli indirizzi impliciti forniti dai governanti dell'Unione sulla risoluzione dello stesso problema.

Germania contro Unione Europea... ma vi pare logico? "La mancanza di regole e limiti possono rendere il comportamento dei mercati finanziari guidati esclusivamente dalla logica del profitto distruttivo e comportare una minaccia esistenziale per la stabilità finanziaria in Europa e nel mondo". Delizie per le orecchie degli speculatori delle grandissime istituzioni finanziarie, quelli che... dicevamo prima... i soldi li hanno per davvero e che hanno da tempo schierato le bocche da fuoco sulla linea di tiro aprendo il fuoco ad alzo zero.

Ma perché una volta tanto questi governanti non stanno zitti e agiscono con decisione e autorevolezza cercando il comune accordo? Ma sapete, poi, qual è il fondo di verità che accomuna tutti gli interventi scomposti e sconclusionati dei governanti? Che chi parla non ha più parole sensate e responsabili da dire... perdendo di fatto e senza appello la leadership, oltreché la bussola, e poi perché in fondo uno "è capo" se ha qualcosa da dire o fare senza indugi nelle situazioni più estreme e difficili.
La retrocessione tra i dilettanti è cosa scontata, ma c'è di peggio... c'è anche chi deve tornare a scuola a rivedersi un po' le cose, perché il compito per cui sono stati delegati questi signori rischia di rimanere un fallimento e un malinconico flop. Allora sì che dovremo aprire porte e finestre.

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