Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie. Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie. X
Venerdì 2 Dicembre 2016, ore 20.59
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Niente trucco stasera

Fabio Michettoni
Fabio Michettoni
Direttore Responsabile dell'Agenzia Teleborsa

La questione del "voto o non voto" sta lacerando quel che resta delle svaporate forze politiche, all'ombra del più o meno convinto sostegno al governo Monti. La situazione di perfetta staticità e allineamento politico generale sta cambiando per una serie di importanti motivi: uno è quello che il governo Monti, dopo l'iniziale placebo, stenta a decollare, difettando di convinzione e chiarezza di idee su come risolvere efficacemente la crisi.

C'è poi un motivo più strettamente politico, fino a ieri sottotraccia, che sta emergendo dopo le dichiarazioni di Casini di voler riproporre un partito di centro, in grado di attrarre i moderati delle correnti estreme, cannibalizzandone di fatto le identità meno integraliste e, per questo, più vicine alla base elettorale più numerosa. Il rebus per le forze politiche sta nel prendere la decisione di volare verso le elezioni o procedere lentamente verso un rimpasto di governo con l'intento di renderlo meno "tecnico" in virtù del ragionamento che, se le cose andavano male prima e ora non trovano soluzione, tanto vale riprendere in mano le redini e tornare a discutere di manovre e alleanze politiche.

Monti "traghettatore", quindi, e non risolutore, con i partiti che, dopo essersi ridati una ripulita, possono riappropriarsi del "tutto è come prima". Quel che sfugge, però, è che non c'è più simmetria tra opinione politica e opinione pubblica; é il concetto stesso di democrazia che richiede un profondo rinnovamento, con scelte dei governanti da fare su basi totalmente nuove. Il dominio dell'opinione pubblica su quella politica è oramai indiscutibile e decreta precisamente il punto di non ritorno e tirare la corda oltre il consentito non farebbe altro che peggiorare la sfiducia diffusa nei cittadini; si finirebbe per proporre una democrazia senza contenuti e una repubblica fondata esclusivamente sull'immagine. Un maquillage permetterebbe di raggranellare qualche voto, ma non darebbe garanzie di mostrare una capacità di saper formare il consenso con competenza e attenzione allo stato sociale di una nazione, messa in ginocchio proprio da incompetenze e logiche di interesse.

E' abbastanza per dire, in modo composto ed educato, che parecchi, anziché rifarsi il trucco, se ne devono andare a casa perché hanno dato prova di inettitudine e irresponsabilità?
Altri Editoriali
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.