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Martedì 27 Settembre 2016, ore 12.37
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La bussola rotta della statistica

L'importanza della statistica è fuori discussione, ma per andare a pescare con il carro armato ci vuole coraggio e fantasia.

Fabio Michettoni
Fabio Michettoni
Direttore Responsabile dell'Agenzia Teleborsa

La statistica va presa con le molle, perché se un ricco possiede 10 milioni di dollari e il poverello che gli sta seduto di fianco ne ha zero in tasca, la tabella, estrapolata da un potentissimo computer, potrebbe dirci che hanno entrambi in tasca 5 milioni di dollari. Riflessione sicuramente estrema, ma rende chiara l'idea. E' stato recentemente diffuso, attraverso la CIA, l’Agenzia per la sicurezza nazionale USA, l'elenco dei paesi più indebitati del mondo, classificati in relazione al prodotto interno lordo, cioè in base al rapporto debito/Pil.

Già di per sé, la fonte, dà implicitamente una chiave di lettura non propriamente economica, ma aldilà della piacevole lettura gli spunti, veramente interessanti, sono rarefatti e restano nell'insieme piuttosto fumosi. Che dire del primo posto (condizione peggiore) occupato dallo Zimbawe? e dell'ultimo (condizione migliore) dove giace la Liberia? Nulla! Sono entrambi degli Stati africani sub-sahariani, che hanno vissuto recentemente più di un momento di turbolenza socio-economica. Lo Zimbawe ha fatto i conti con un’inflazione che pochi anni fa ha superato abbondantemente il 1000%; se si entrava in un supermarket a fare la spesa, in dieci minuti, si vedevano aumentare i prezzi a vista d'occhio, mentre la Liberia si lecca ancora le ferite di un sanguinoso scontro civile per la conquista del potere.

Che considerazioni si possono trarre da questo testacoda? Zero! In base ai dati diffusi, presi per quello che valgono, si dovrebbe stare tranquilli scegliendo la Liberia come potenziale partner commerciale? Meglio di no! L'Italia, poveri noi, è all'ottavo posto, quindi molto meno affidabile della Libia che è ricca 100 e spende 4, accantonando 96 in qualche cassa nascosta dei palazzi governativi. Tutto da vedere. Il Giappone, che si attesta in seconda posizione, non se la dovrebbe passare tanto bene, forse un filo meglio dello Zimbawe, ma molto peggio delle Guinea Equatoriale. Ma dai, siamo seri. Altre due considerazioni: la prima è che l'indebitamento mondiale desunto da questa classifica è di circa 40.000 miliardi di dollari; quel che è noto è che poco più di un terzo, cioè 14/15 triliardi di dollari, è di competenza degli Stati Uniti e questa sì che sarebbe una considerazione, più seria, da fare. L’altra è, ma tutti questi soldi, il mondo, li deve a Plutone?

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