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Domenica 25 Settembre 2016, ore 17.56
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Bonaccia d'aprile

La ricerca di un approdo politico mette a dura prova la pazienza degli italiani.

Fabio Michettoni
Fabio Michettoni
Direttore Responsabile dell'Agenzia Teleborsa

La tregua con Bersani è rotta e Renzi fa capire che vuole essere protagonista per la partita del Quirinale e di quella successiva per la formazione della compagine governativa, che potrebbe formarsi dopo le sempre più certe elezioni anticipate.

Va inteso che la posizione di Renzi è meno agevole di quella di Bersani, perché le carte migliori le detiene sempre il segretario del PD, però, malgrado la strada di Renzi sia in salita, ci accorgiamo adesso dell'entrata in campo di un nuovo giocatore, scaltro e dinamico, oltreché in grado di scompaginare la strategia del PD e rendere molto più difficili i tentativi di intesa con il Movimento di Grillo per la partita del Quirinale.

Inutile negare che siamo in una fase di stallo, per la quale ancora non è dato sapere quale sarà il prezzo da pagare, ma stiamo tranquilli che un prezzo da pagare ci sarà.

Gli occhi sono puntati sulla prima riunione plenaria a camere riunite, nella speranza che prenda prima forma una sorta di intesa generale per la elezione condivisa del Presidente della Repubblica il 15 Aprile, in modo da assicurare uno straccio di idea sulla formazione del Governo.

Un'atmosfera surreale dove, secondo alcuni, ci si attende un colloquio chiarificatore e risolutivo tra Bersani e Berlusconi, per sconfessare definitivamente l'angoscia del PD di vedere Berlusconi solo in galera ed altri, sostanzialmente i renziani, propensi invece a mandare in pensione il Cavaliere e far sgonfiare l'offensiva del popolo grillino, che a sua volta è resistente in virtù del consenso popolare mai conquistato sul terreno dell'azione politica.

Insomma i partiti, compreso il Movimento 5 stelle, si trovano in una bonaccia in cui le barche sono rimaste senza vento con il rischio di affondare, senza nemmeno cambiare rotta, per il soverchiante peso delle responsabilità a cui non si riesce a dare risposte certe ed immediate, nell'interesse del paese.

Speriamo davvero che il Presidente Napolitano sappia quel che sta facendo per dipanare la matassa di una situazione in apparenza tranquilla, ma che in realtà, va vista come una deriva in piena bonaccia, dove ogni giorno perso finisce per essere letale.

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