Un piano da 400 milioni di euro che permetterà una riduzione delle polveri e degli altri agenti inquinanti del 70-90%.
E' questo il progetto che presentato ieri dal Presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante.
Gli interventi previsti nei parchi minerali, spiega una nota della società, sono finalizzati all'abbattimento delle polveri diffuse prodotte dallo spolveramento dei cumuli. E' questa la principale fonte di inquinamento. Per quanto riguarda la copertura dei parchi, Ilva ha già dato incarico alla società 'Paul Wurth', leader mondiale nella progettazione di impianti siderurgici, di progettare un sistema per la copertura".
Previste anche l'umidificazione continua delle strade e delle piste grazie a un sistema di cannoni umidificanti e la costruzione di una nuova rete di idranti per bagnare cumuli e piste, la diminuzione del 50% della velocità dei mezzi che circolano nelle strade vicino ai parchi per diminuire il sollevamento di polveri, e la realizzazione di un sistema di monitoraggio ambientale e intervento per le giornate con vento intenso.
E poi vi sono alcune misure immediate, già avviate e in corso di realizzazione, come per esempio l'impermeabilizzazione dei parchi primari, la filmatura settimanale dei cumuli, il completamento della barriera frangivento, la riduzione del 20% della giacenza media dei materiali nei parchi con conseguente riduzione dell'altezza dei cumuli e quindi della superficie esposta all'erosione del vento.
Il piano dello stabilimento di Taranto ha ricevuto il
placet di Confindustria. Per gli industriali, apre infatti uno scenario nuovo per la soluzione di una vicenda che riguarda il più importante impianto siderurgico europeo.
I tempi complessivi di realizzazione? Almeno 3-4 anni, ha stimato il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini.
Intanto il procuratore capo di Taranto, Franco Sebastio, ha ribadito davanti alla Commissione d'inchiesta sulle Ecomafie, alla Camera, che
"allo stato attuale il provvedimento di sequestro preventivo esclude qualsiasi facoltà d'uso".
Sempre ieri, è arrivato il via libera in prima lettura dell'
Aula della Camera al decreto legge per il risanamento ambientale e la riqualificazione di Taranto.