Milano 12-giu
51.497 +1,97%
Nasdaq 12-giu
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Dow Jones 12-giu
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Londra 12-giu
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Francoforte 12-giu
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Mercati al pit stop dopo le recenti corse. A Milano pesano le banche

Commento, Finanza
Mercati al pit stop dopo le recenti corse. A Milano pesano le banche
(Teleborsa) - Inizio di ottava sottotono per Piazza Affari e gli altri principali mercati del Vecchio Continente, in pausa di riflessione dopo il rally della scorsa settimana che ha portato il DAX su nuovi record storici.

Non hanno aiutato né la deludente produzione industriale cinese, che riaccende i timori per un rallentamento della ripresa globale, né l'avvio debole di Wall Street nonostante la lettura migliore delle attese delle vendite al dettaglio. Anche la Borsa più grande del mondo sembra voler prendere respiro dopo le recenti corse e i nuovi picchi toccati dai suoi principali indici.

Sul valutario l'euro rimane debole nei confronti del dollaro scambiando sotto gli 1,30 USD a 1,2968.

Tra i listini di Eurolandia poco sopra la parità Londra, debole Francoforte piegata dal crollo di Commerzbank su voci di un imminente aumento di capitale. Limature per Parigi, Zurigo e Bruxelles, sulla parità Amsterdam, male Madrid con una discesa di un punto percentuale.

Debole Piazza Affari con un calo dello 0,56% a 18.244 punti sul FTSE All-Share e dello 0,65% a 17.171 punti sul FTSE Mib, nonostante il successo dell'asta odierna. Il Tesoro ha collocato 8 miliardi di euro tra BTP e CCTeu (massimo della forchetta prevista), con rendimenti in ulteriore calo.

Tutte frecce rosse per le banche. Tra le più vendute MPS e Popolare di Milano, quest'ultima dopo la decisione di non sottoporre all'approvazione dell'Assemblea dei Soci del prossimo giugno il progetto di trasformazione in società per azioni "ibrida".
In retromarcia anche Unicredit su prese di profitto dopo la buona performance di venerdì sostenuta dai conti.

Nel risparmio gestito nervosa Azimut. Secondo Il Sole 24 Ore di ieri, la società di asset management guarderebbe oltreconfine puntando sui mercati esteri con Taiwan e Singapore.

Male Campari dopo i conti in peggioramento e l'outlook eccessivamente prudente.

Dalla parte dei rialzi Prysmian, Diasorin e Atlantia, queste ultime grazie alla buona accoglienza dei bilanci.

Focus su Mediaset, che si mantiene positiva alla vigilia della trimestrale. Dopo la condanna di Silvio Berlusconi nell'ambito dei diritti tv Mediaset, il Biscione attende ora la sentenza sul processo Ruby che potrebbe costare all'ex Premier diversi anni di carcere e l'interdizione perpetua ai pubblici uffici, come chiesto dal pm.

Recupera Parmalat. Il CdA ha dato il via libera alla richieste di aggiustamento del prezzo per Lactalis American Group (LAG).

In retromarcia Brembo, che ha annunciato conti in frenata sui ricavi e in accelerazione sul giro d'affari.
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