(Teleborsa) -
Nuova caduta per i listini azionari europei, dopo lo scivolone di ieri, complice il peggioramento delle stime sulla crescita globale per mano della
World Bank.
A condizionare il sentiment dei mercati contribuisce anche il clima di incertezza sullo
scudo anti-spread con la Corte costituzionale che dovrà esprimersi sul Piano di acquisto dei titoli di Stato (OMT) della BCE. Gli investitori restano inoltre concentrati sulla
Federal Reserve ovvero su quando comincerà a rientrare dal programma di stimolo all'economia.
Tra gli indici di Eurolandia, si registrano cali di oltre l'1% per Francoforte, Londra e Parigi. Giù anche Piazza Affari con l'indice FTSE MIB in flessione dell'1,53% nel giorno delle aste di Btp.
All'interno del listino milanese, anche oggi
forti le vendite sui titoli bancari legati all'andamento dello
spread Btp-Bund che stamane torna ad allargarsi, avvicinandosi verso la soglia dei 290 punti. Si allargano anche i differenziale degli altri paesi periferici dell'Eurozona.
A guidare i ribassi è
MPS con il Cda convocato per oggi che dovrebbe esaminare la proposta dell'eliminazione del tetto di voto del 4% per i soci diversi dalla Fondazione. Seguono Unicredit, Popolare Milano e Intesa Sanpaolo.
Pesante la discesa di
Buzzi Unicem sulla scia del downgrade giunto dagli analisti di UBS che hanno rivisto al ribasso il giudizio a "neutral" dal precedente "buy".
Giù anche
Telecom Italia che continua a pagare le incognite sulle operazioni di scorporo della rete.
Focus su RCS nel giorno del Cda chiamato a approvare le condizioni dell'aumento di capitale.
Nel lusso, attenzione a
Safilo che ha rinnovato in anticipo l'accordo di licenza con Marc Jacobs.