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Lunedì 21 Agosto 2017, ore 16.06
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Fed, continua il dibattito tra falchi e colombe

Dopo il dato sull'inflazione, tornano alla carica le colombe della Fed che allontanano l'idea di una stretta di politica monetaria

Economia ·
(Teleborsa) - L'inflazione rimane lontana dagli obiettivi dalla Federal Reserve. Lo dimostrano i numeri di luglio e molti si chiedono se la Banca Centrale Americana rimanga dell'idea che vi sia all'orizzonte un altro rialzo dei tassi di interesse per quest'anno.

La roadmad delineata dalla Fed vede un piano di diminuzione graduale del suo budget da 4.500 miliardi di dollari da settembre, mentre il terzo rialzo dei tassi del 2017, potrebbe essere deciso a dicembre. Questo quello che è previsto, ma questo nuovo dato sui prezzi al consumo potrebbe portare dissidi tra falchi e colombe.

Charles Evans, Presidente della Fed di Chicago, non tradisce la sua mente da colomba e allontana lo spettro di un prossimo rialzo dei tassi di interesse. Secondo Evans non c’è bisogno di intervenire sul costo del denaro a settembre se la Fed inizierà in quel mese la riduzione del proprio bilancio. A perorare la tesi di Evans, il Presidente della Fed di Minneapolis Kashkari.

Da sempre colomba, Kashkari è il solitario dissidente degli ultimi due aumenti di tassi ad opera della Fed. Il banchiere continua sostenere la linea morbida quando dice che la Banca Centrale Americana dovrebbe evitare di innalzare i tassi fino a quando l'inflazione non si sveglierà dal suo letargo.

Durante una sessione di domande e risposte con alcuni banchieri a Kashkari è stato chiesto perché i suoi colleghi della banca centrale non sono d'accordo con lui. "Penso che prendano decisioni diverse perché sono molto preoccupati di far accelerare l'inflazione" e l'aumento dei salari, ha risposto il Presidente della Fed di Minneapolis. "La chiamo, e voglio dire questo senza alcuna mancanza di rispetto, una storia di fantasmi".


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