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Mercoledì 20 Settembre 2017, ore 13.13
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Al via Viaggiare in Italia, primo piano della mobilita turistica

Lo hanno presentato oggi il ministri dei trasporti Delrio e quello dei Beni e delle Attività culturali e del turismo Franceschini

Economia, Trasporti ·
(Teleborsa) - Prende il via "Viaggiare in Italia", il primo piano della mobilità turistica presentato oggi, 12 settembre al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT). Redatto dal MIT il piano e mette al centro "il turista come viaggiatore".A presentare il lavoro è stato il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, insieme al ministro dei Beni e delle Attività' culturali e del Turismo, Dario Franceschini. La premessa del piano e' che è "il turismo fa bene al Paese genera economia, competenze, idee, lavoro e innovazione. Nel 2016 il turismo ha contribuito per l’11,1% sul PIL nazionale con oltre 168 miliardi di euro. In Italia nel 2016 il numero di viaggiatori è stato di oltre 66 milioni, con un aumento di oltre 8 milioni di viaggiatori in più rispetto al 2015. Non accadeva dal 2010. I turisti hanno generato una spesa di oltre 45 miliardi di euro sul territorio nazionale.

Il Piano Strategico del Turismo del Ministero dei Beni e delle Attività culturali ha
un orizzonte temporale di sei anni (2017-2022) e disegna un modello di accessibilità basato sulle porte di accesso al Paese, ossia porti, aeroporti e stazioni ferroviarie e restituisce, per la prima volta, una mappa unitaria che sovrappone le reti di mobilità e l'offerta del turismo.

Quattro gli obiettivi:

- Accrescere l'accessibilità ai siti turistici per rilanciare la competitività del turismo;

- Valorizzare le infrastrutture di trasporto come elemento di offerta turistica;

- Digitalizzare l'industria del turismo a partire dalla mobilità ;

- Promuovere modelli di mobilità turistica ambientalmente sostenibili e sicuri.


La Governance del Piano

Il Piano ha un carattere straordinario e si colloca in un momento di transizione finalizzato ad istituzionalizzare la collaborazione sinergica tra MIT e MiBACT. Seguendo l’approccio partecipato inaugurato con il Piano Strategico del Turismo, la governance della mobilità turistica sarà assicurata da un tavolo di lavoro permanente per la mobilità turistica che, oltre al MIT e al MIBACT, vedrà il coinvolgimento degli stakeholder, dei gestori dell’infrastruttura, degli operatori di trasporto, degli operatori del settore e delle comunità locali.

Turismo nella programmazione del MIT

"Connettere l'Italia", l’allegato Infrastrutture al DEF del 2016 e del 2017, per la prima volta, riconosce i poli turistici come elementi costitutivi della rete del Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT) e individua 108 progetti e programmi di investimento prioritari.

Questi interventi, distribuiti su strade, ferrovie, porti, aeroporti, ciclovie e sistemi di trasporto rapido di massa, hanno un forte impatto atteso su accessibilità e mobilità turistica e attiveranno una mole importante di risorse con diversi strumenti di programmazione. Si tratta, in larga parte, di risorse nazionali per la politica infrastrutturale che provengono dal Contratto di Programma Anas 2016/2020 (5,6 mld di euro di cui 1,3 nel periodo 2017-2022), dal Contratto di Programma RFI (10,3 mld euro di cui 2,3 nel periodo 2017-2022), dal Programma Operativo Nazionale(PON) Infrastrutture e Reti (821mln euro per Cielo Unico Europeo), da Legge di Bilancio FSC, PON Metro (2,36 mld per materiale rotabile su gomma e 2,4 mld per materiale rotabile su ferro destinato al TPL nel periodo 2017-2022), dalla Programma Azione Coesione Complementare(PAC 2014-20 complementare al PON I&R (140 mln per "Recupero Waterfront" e 90 mln per "Accessibilità turistica") e dal Piano Operativo MIT e ancora dalla Legge di Bilancio (2,6 mld per potenziamento del trasporto rapido di massa nelle aree urbane e metropolitane), alle quali possono aggiungersi ulteriori risorse dalla UE attraverso il CEF (Connecting European Facility) 2014-2020, dal Programma Horizon 2020 dai PON "Infrastrutture e Reti” e “Imprese e Competitività”.





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