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Domenica 11 Dicembre 2016, ore 11.02
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La cooperazione europea ed internazionale parte dalla formazione

Presso l’Università degli Studi Link Campus University di Roma si è svolto il convegno “La cooperazione giudiziaria e il Pubblico ministero Europeo e La tutela dei diritti fondamentali”.

Tra i temi dell’evento, la cooperazione, non solo a livello europeo ma anche e soprattutto a livello internazionale partendo proprio dal diritto, dai giuristi, dalla formazione e preparazione degli stessi.
Da qui parte un sodalizio, quello tra la italiana Link Campus University e la turca Istanbul Kultur University.

I lavori del convegno, moderato da Marcello Pacifico presidente Anief e segretario organizzativo Confedir, si sono aperti con il saluto del Professor Scotti rettore della Link University e il Professore Ozturk, rettore dell’università turca.
Sono intervenuti, inoltre, esponenti del mondo accademico e giuridico tra cui, l’avvocato Onen, il consigliere Selvaggi, l’avvocato Cirese e la professoressa Spatafora.

E' stato chiesto all'avvocato Onen, al professor Ozturk ed a Marcello Pacifico, la valenza e l'importanza di questo "tavolo di lavoro" internazionale, anche nella prospettiva di una maggiore cooperazione tra Italia e Turchia a livello giuridico.

L'avvocato Onen spiega come la Turchia, che non è un paese dell'Unione Europea, sia però tanto vicina all'Italia e alla stessa Europa se parliamo di diritto. L'ordinamento giuridico turco infatti ha "una forte impronta europea" tanto che il loro codice civile si rifà a quello svizzero mentre quello penale proprio al nostro codice Zanardelli.

Da qui l'esigenza di intraprendere un rapporto tra le due università che favorisca, chi lo sa, una cooperazione tra l'Unione Europea e la Turchia.

Il Presidente Anief spiega l'importanza di questo incontro che "riguardando il diritto penale, il diritto comparato e anche l'EPPO (European and Mediterranean Plant Protection Organization) richiama tutte quelle esigenze che si sentono in Europa di tutelare tutti i contribuenti, quindi evitando i reati contro il bilancio comunitario, combattendo la corruzione che è un fenomeno diffuso in Europa ma anche in Turchia e negli altri paesi, quindi questo studio e questa cooperazione del diritto penale e questo confronto con giuristi di un paese che all'unione non appartiene è un punto di inizio per lottare veramente contro tutti i reati verso la pubblica amministrazione e tutelare i nostri contribuenti".



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