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Mattarella promulga la Legge elettorale: ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Premio di maggioranza al 42% dei voti.

Economia, Politica
Mattarella promulga la Legge elettorale: ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
(Teleborsa) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato la legge elettorale, approvata in via definitiva ieri dalla Camera. La firma chiude l'iter parlamentare, ma il testo non entra in vigore subito: serve la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, da cui decorre la vacatio legis, di norma quindici giorni salvo diversa indicazione. Solo allora le nuove regole sostituiranno il Rosatellum.

La riforma, voluta dal centrodestra e ribattezzata "Stabilicum" o "Melonellum" dalle opposizioni, abbandona i collegi uninominali e torna a un impianto proporzionale. Il premio di governabilità scatta se una lista o una coalizione raggiunge almeno il 42% dei voti validi in entrambe le Camere: in quel caso ottiene 70 deputati e 35 senatori in più, con un tetto di 220 seggi alla Camera e 113 al Senato. Restano le soglie del 3% per le liste e del 10% per le coalizioni. Gli elettori potranno esprimere preferenze, ma con i capilista bloccati, e le coalizioni dovranno indicare prima del voto il candidato premier.

Il tema firme

Per i partiti non presenti in Parlamento le firme da raccogliere salgono da 1.500 a 6.000 in ogni collegio plurinominale. Restano esentati, con una norma transitoria, i partiti che al 31 dicembre 2025 avevano un gruppo parlamentare in almeno una Camera; per le componenti del gruppo Misto l'obbligo resta a 1.500 firme.

Prossimi passaggi

Il nodo più delicato resta il premio: opposizioni e alcuni costituzionalisti ne contestano la tenuta, e la Consulta potrà intervenire solo a legge vigente, di norma nell'ambito di un giudizio concreto. Una volta in vigore, il testo potrà anche essere oggetto di raccolta firme per un referendum abrogativo.
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