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Gas, dal riscaldamento ai comportamenti virtuosi: tutte le misure per risparmiare

Secondo le stime il piano Cingolani porterà a un potenziale di circa 5,3 miliardi di Smc di gas

Economia, Energia ·
(Teleborsa) - Realizzare da subito risparmi utili a livello europeo a prepararsi a eventuali interruzioni delle forniture di gas dalla Russia, intesi come maggiore gas a disposizione da iniettare in stoccaggio fino ad ottobre, e a minore erogazione dagli stessi stoccaggi nel successivo periodo invernale. Questo l'obiettivo del Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas predisposto dal ministero della Transizione Ecologica per il periodo 2022-2023. Le misure previste integrano il piano di diversificazione gia` messo in atto dal Governo e servono transitoriamente a mantenere adeguati standard di sicurezza e preservare le riserve disponibili, in attesa che siano pienamente operativi i nuovi canali di importazione di gas (compreso il GNL).

Complessivamente le stime dell’impatto di tutte le misure di contenimento portano a un potenziale di circa 5,3 miliardi di Smc di gas, considerando la massimizzazione della produzione di energia elettrica da combustibili diversi dal gas (circa 2,1 miliardi di Smc di gas) e i risparmi connessi al contenimento del riscaldamento (circa 3,2 miliardi di Smc di gas), cui si aggiungono le misure comportamentali da promuovere attraverso campagne di sensibilizzazione degli utenti ai fini di un comportamento piu` virtuoso nei consumi. Si tratta di una prima previsione di misure di contenimento, che – spiega il Mite – potranno essere integrate con quelle di riduzione dei settori industriali, in particolare energivori. Al riguardo il Ministero ha aperto un confronto con Confindustria per definire contenuti e modalita` di attuazione, ed e` in corso, con la collaborazione di SNAM e Confindustria, un rilevamento mediante questionari delle diverse imprese interessate, al fine di determinare il potenziale di riduzione dei consumi su base volontaria/incentivata e le categorie di imprese che hanno cicli produttivi non interrompibili senza preavviso. Saranno al contempo organizzate le misure gia` previste dal Piano di emergenza gas nazionale, quale l’interrompibilita` volontaria dei prelievi di gas e il peak shaving con GNL.



Contenimento del riscaldamento – Questa misura prevede azioni amministrative che riducano il consumo di gas per il riscaldamento mediante l’introduzione di limiti di temperatura negli ambienti, di ore giornaliere di accensione e di durata del periodo di riscaldamento, in funzione delle fasce climatiche in cui e` suddiviso il territorio italiano. I valori indicati all’articolo 3, comma 1, del DPR n.74/2013 sono ridotti di 1°C: 17°C +/- 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attivita` industriali, artigianali e assimilabili; 19°C +/- 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici. I limiti di esercizio degli impianti termici, rispetto a quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 4 del DPR n.74/2013, sono ridotti di 15 giorni per quanto attiene il periodo di accensione (posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio) e di 1 ora per quanto attiene la durata giornaliera di accensione. Sulla base delle stime contenute nel Rapporto "Azioni amministrative e comportamentali per la riduzione del fabbisogno nazionale di gas metano" predisposto e pubblicato da Enea, agendo sulla modulazione della temperatura e delle ore giornaliere di accensione i risparmi calcolati nel periodo compreso tra il 1° agosto ed il 31 marzo (243 giorni) comporterebbero un risparmio totale tra settore domestico e pubblico pari a 3.182.809.794 Smc di gas. Nel dettaglio per il settore domestico la riduzione di 15 giorni del periodo di riscaldamento, con un’ora di accensione in meno e 19° interni, comporterebbe un risparmio di gas metano pari a 2.697.249.794 di Smc considerando una percentuale di famiglie interessate (rispetto al totale di 25.716.000 famiglie) pari al 79% e un numero di famiglie interessate pari a 20.200.000. Nel settore uffici e commercio l'abbassamento della temperatura interna da 20 a 19°C nella stagione di riscaldamento comporterebbe un risparmio di gas metano pari a 425.860.000 di Smc, mentre diminuire di un'ora al giorno l'orario di accensione dell'impianto di riscaldamento farebbe risparmiare 59.700.000 Smc. Secondo i calcoli di Altroconsumo basta ridurre di un grado la temperatura per risparmiare circa l’8% della spesa sul riscaldamento in bolletta. Considerando un consumo di circa 1.100 metri cubi di gas annuo per il riscaldamento, si tratta in media di 88 metri cubi di gas, che equivalgono a un risparmio di 90 euro all’anno per ogni grado in meno in casa. In totale si risparmierebbero 1,8 miliardi di metri cubi se tutti abbassassero di un grado la temperatura. Se all'abbassamento di un grado si tiene conto anche dell'ora di riscaldamento in meno e della riduzione dei giorni in cui è possibile tenerlo acceso, si stima per ogni famiglia un risparmio di 133 metri cubi, pari a circa 135 euro in bolletta. Sul piano nazionale si tratta di un risparmio di 550 milioni di metri cubi di gas per l’ora in meno e ulteriori 350 milioni per i giorni in meno sul calendario termico, che sommati a quelli risparmiati per la riduzione di un grado, portano al totale di 2,7 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

Misure comportamentali a costo zero – Le misure comportamentali a costo zero – spiega il Mite – sono quelle implementabili attraverso una campagna di sensibilizzazione, con il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Enea, al fine di suggerire una serie di comportamenti virtuosi che potranno contribuire, anch’essi, a limitare il consumo di energia con riduzione dei costi di bolletta degli utenti e impatti positivi anche sull’ambiente. L’obiettivo e` promuovere comportamenti consapevoli e intelligenti nel consumo di gas e di energia elettrica, che incidano non solo sul contenimento della domanda di gas e sugli stessi costi in bolletta degli utenti ma anche sulle politiche di decarbonizzazione. Tra i comportamenti da promuovere figurano quelli della riduzione della temperatura e della durata delle docce, l’utilizzo anche per il riscaldamento invernale delle pompe di calore elettriche usate per il condizionamento estivo, l’abbassamento del fuoco dopo l’ebollizione e la riduzione del tempo di accensione del forno, l’utilizzo di lavastoviglie e lavatrice a pieno carico, il distacco della spina di alimentazione della lavatrice quando non in funzione, lo spegnimento o l’inserimento della funzione a basso consumo del frigorifero quando in vacanza, non lasciare in stand by TV, decoder, DVD, la riduzione delle ore di accensione delle lampadine. Per fare qualche esempio, secondo i calcoli di Altroconsumo, evitare di aprire la doccia con troppo anticipo e ridurne la durata complessiva di uno o due minuti può far risparmiare il 10-15% dei consumi (dai 45 ai 60 euro in bolletta per una famiglia di 4 persone). Ottimizzando l'uso di elettrodomestici come lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice si possono risparmiare dai 12 ai 26 euro in bolletta per ogni elettrodomestico. A livello nazionale, poi, cuocere la pasta a fuoco spento potrebbe far risparmiare 62 milioni di metri cubi di gas senza rinunciare al piatto che non può mancare sulla tavola degli italiani, mentre non lasciare i dispositivi elettronici in standby porterebbe un risparmio di 3,45 miliardi di kWh all'anno se tutti ci sforzassimo di farlo.

Misure comportamentali con investimento iniziale – Ulteriori risparmi possono conseguirsi con misure comportamentali che richiedono investimenti anche piccoli da parte degli utenti, ad esempio con investimenti per la sostituzione di elettrodomestici a piu` elevato consumo con quelli piu` efficienti, sostituzione di climatizzatori con quelli piu` efficienti, installazione di nuove pompe di calore elettriche in sostituzione delle vecchie caldaie a gas, installazione di pannelli solari termici per produrre acqua calda, sostituzione lampadine tradizionali con quelle a led. Enea ha calcolato un risparmio di circa 1 miliardo di Smc. Tali misure ricadono gia` in buona parte in regime assistito (detrazioni fiscali, conto termico), ma richiedono un certo periodo di tempo per la determinazione degli effetti ai fini della riduzione della domanda. Si assume cautelativamente un impatto sul risparmio nel periodo considerato di 200 milioni di Smc, a fronte di un potenziale superiore a 1 miliardo di Smc.


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