(Teleborsa) - Animare una riflessione sull'importanza del
valore economico e sociale del Volontariato in Italia, con la partecipazione di Istituzioni, Università, organizzazioni ed esperti del Terzo settore, allo scopo di porre l’accento sull’operato di coloro che, silenziosamente, ogni giorno costruiscono
percorsi virtuosi che contribuiscono al welfare state.
È con questo spirito che la
Croce Rossa Italiana, in collaborazione con il
Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), ha organizzato l’incontro dal titolo
“Il Valore del Volontariato", ospitato presso la Plenaria Marco Biagi, all’interno della sede del CNEL, per presentare uno studio finalizzato appunto a dare un valore economico all'attività delle migliaia di volontari sul campo ogni giorno per assistere chi ha bisogno.
L’evento, presieduto dal
Presidente del CNEL Renato Brunetta e dal
Presidente della Croce Rossa Italiana Rosario Valastro ha visto la partecipazione di
Alessandro Lombardi, Capo del Dipartimento per le politiche sociali, del terzo settore e migratorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,
Vanessa Pallucchi, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore,
Gabriele Sepio, avvocato tributarista esperto di economia sociale e Terzo settore,
Marco Accorinti, professore associato dell'Università di Roma Tre (Dipartimento di Scienze della Formazione), e
Debora Diodati, Vice Presidente della CRI.
"Da questo studio - spiega Rosario Valastro, Presidente CRI - si vede quanto è importante l'apporto del volontariato nelle iniziative che lo Stato mette ogni giorno a disposizione dei cittadini. L'impatto del volontariato sull'economia del paese è sensibile e certamente molto più alto di quello che poi è il valore che viene attribuito nei punteggi delle convenzioni. È un valore chiaramente che abbiamo studiato e si presenta come un risparmio di parecchi milioni di euro per quella che è la macchina dello Stato".
In un contesto, come quello attuale, dove lo stato di benessere si basa non più solo sulle azioni pubbliche ma sull’
interdipendenza tra diversi attori (Istituzioni, mercato, Terzo settore e famiglie) si ritiene necessario evidenziare il valore economico e sociale del Volontariato in Italia, rammentando come la
solidarietà sia alla base dello
sviluppo sociale e del
funzionamento efficace dell’economia di ogni Paese.
Tale esigenza prende spunto dalla redazione delle "Linee Guida per la
valorizzazione delle ore di volontariato dei Soci Volontari della CRI”, attraverso le quali la
Croce Rossa Italiana ha dotato tutti i suoi Comitati sul territorio di una procedura standard per la
misurazione del valore economico dell’impiego di Volontarie e Volontari nella realizzazione delle attività e
nell’erogazione dei servizi rivolti alla comunità, uno strumento che si aggiunge alle
tecniche di misurazione del valore sociale che le attività di volontariato generano nei territori in cui operano.