(Teleborsa) -
La Corte europea respinge il ricorso dei Malacalza, che pretendevano un
maxi risarcimento danni di 880 milioni di euro dalla BCE, nell'ambito dello svolgimento della sua attività di
vigilanza su Banca Carige (oggi parte del
Gruppo BPER). I giudici europei hanno infatti accertato che
nessuno degli illeciti contestati all'Eurotower
può far sorgere una responsabilità extracontrattuale dell'Unione.
Il
ricorso proposto da
Vittorio Malacalza e dal suo braccio finanziario,
Malacalza Investimenti, che nel 2018 risultavano
primi azionisti di Banca Carige con una quota del 27,5%, prima del commissariamento deciso dalla stessa BCE l'anno dopo, era diretto a contestare le
decisioni (e omissioni) dell'organo di vigilanza e la decisione finale di avviare l'amministrazione straordinaria ad inizio 2019.
"A loro avviso, alcune di tali azioni - si legge nella sentenza - sarebbero
contrarie ai doveri connessi a tali funzioni, in particolare ai principi di
tutela della proprietà, proporzionalità, buon andamento dell’amministrazione,
imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, buona fede e tutela del legittimo affidamento".
Nella sua sentenza il
Tribunale ricorda che, affinché si possa accertare una responsabilità extracontrattuale dell'Unione, gli individui e
le imprese devono dimostrare che tre condizioni sono cumulativamente soddisfatte:
l'illiceità del comportamento imputabile all'istituzione o ai suoi agenti nell'esercizio delle loro funzioni,
l'effettività del danno e l'esistenza di un
nesso di causalità tra il comportamento enunciato e il danno lamentato.
La Corte Ue ricorda che, per dimostrare l'illiceità del comportamento della BCE, la Malacalza Investimenti e Vittorio Malacalza avrebbero dovuto dimostrare "che la
BCE ha violato in modo grave e manifesto, abusando del suo potere discrezionale, una norma di diritto dell'Unione che conferisce loro diritti", ma nella sentenza si "conclude che
tale requisito non è stato soddisfatto. Infatti, o le norme rilevanti del diritto dell'Unione non conferiscono alcun diritto agli individui e alle imprese, o la violazione 0di cui trattasi non è sufficientemente qualificata". pertanto, "gli argomenti della Malacalza Investimenti e di Vittorio Malacalza sono irricevibili" dalla Corte.