(Teleborsa) -
Seduta negativa per il listino milanese,
in un'Europa che resta cauta tra tensioni internazionali che faticano ad allentarsi, con i funzionari statunitensi e iraniani ancora su posizioni distanti, e l'attesa dell’incontro tra i presidenti di Stati Uniti e Cina a Washington, da cui tuttavia i mercati non si attendono grossi sviluppi sulle questioni chiave. Al tutto si aggiunge il prezzo del greggio, che torna a salire alimentando i timori di inflazione e rialzo dei tassi, e la pressione sui bond governativi con la corsa dei rendimenti dei titoli di Stato Usa.
A tema obbligazionario, sul fronte interno, il
Mef ha
collocato complessivi 4,5 miliardi di euro attraverso tre emissioni di BTP e il rendimento del titolo a due anni è salito al 3,64%, 62 punti base in più rispetto all'asta precedente, su livelli che non si vedevano da ottobre 2023.
A tema inflazione e tassi, il presidente della Federal Reserve di New York,
John Williams, durante una conferenza a Londra, ha detto che è ragionevole ritenere che la FED potrebbe dover
aumentare nuovamente i tassi di interesse prima della fine dell’anno per contribuire a ridurre i rischi di inflazione.
A
Piazza Affari fanno meglio
Terna,
Tenaris,
Poste ed
Eni, mentre le vendite colpiscono in particolare
Technoprobe,
Fincantieri,
STM e
Leonardo. Pesa anche il rosso di
Stellantis, ai minimi degli ultimi dieci anni, con il gruppo che ha sottoperformato il mercato dell'auto ad agosto, secondo gli ultimi dati di ACEA. Peugeot Invest, il secondo maggior azionista del gruppo dopo
Exor, ha detto di restare "pienamente impegnato a sostenere Stellantis nel suo piano di rilancio".
Sostanzialmente stabile l'
euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,137. Lieve calo dell'
oro, che scende a 4.263,2 dollari l'oncia. Segno più per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento dello 0,86%.
In lieve rialzo lo
spread, che si posiziona a +95 punti base, con un timido incremento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,52%.
Tra i mercati del Vecchio Continente piatta
Francoforte, che tiene la parità, senza spunti
Londra, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, e ferma
Parigi, che segna un quasi nulla di fatto.
A Milano, si muove sotto la parità il
FTSE MIB, che scende a 51.860 punti, con uno scarto percentuale dello 0,25%; sulla stessa linea, si muove al ribasso il
FTSE Italia All-Share, che perde lo 0,22%, scambiando a 54.489 punti.
Pressoché invariato il
FTSE Italia Mid Cap (-0,05%); in lieve ribasso il
FTSE Italia Star (-0,61%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
DiaSorin (+1,18%),
Poste Italiane (+0,82%),
Tenaris (+0,77%) e
Terna (+0,76%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Leonardo, che continua la seduta con -2,45%.
Sotto pressione
Fincantieri, con un forte ribasso del 2,41%.
Soffre
Stellantis, che evidenzia una perdita del 2,08%.
Preda dei venditori
Lottomatica, con un decremento del 2,00%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
GVS (+4,35%),
OVS (+3,42%),
Revo Insurance (+2,64%) e
SOL (+1,80%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Banca Ifis, che ottiene -5,10%.
Pessima performance per
Philogen, che registra un ribasso del 4,49%.
Si concentrano le vendite su
BFF Bank, che soffre un calo del 2,78%.
Vendite su
Technoprobe, che registra un ribasso del 2,52%.