Milano 14:24
51.608 +0,87%
Nasdaq 29-giu
29.775 0,00%
Dow Jones 29-giu
52.183 +0,59%
Londra 14:25
10.567 +0,79%
Francoforte 14:24
24.938 +1,26%

Amazon accusata dall'antitrust australiano di aver incluso clausole sleali per pubblicità su Prime Video

Finanza, Scienza e tecnologia
Amazon accusata dall'antitrust australiano di aver incluso clausole sleali per pubblicità su Prime Video
(Teleborsa) - L'antitrust australiano (ACCC) ha avviato un procedimento contro Amazon AU per presunta violazione della legge del Paese sulla tutela dei consumatori, accusandola di aver incluso clausole sleali nei contratti di abbonamento Prime e di aver successivamente utilizzato tali clausole per introdurre la pubblicità nel suo servizio di streaming, Amazon Prime Video.

Tra novembre 2023 e agosto 2025, i contratti Prime di Amazon Australia, con oltre un milione di abbonati annuali contenevano, secondo l'ACCC, cinque clausole contrattuali sleali che consentivano all'azienda di apportare unilateralmente delle modifiche durante il periodo contrattuale senza offrire agli abbonati alcuna possibilità di ricorso.

L'antitrust australiano presume inoltre che Amazon AU si sia successivamente avvalsa di una o più di queste clausole vessatorie quando ha introdotto la pubblicità su Prime Video in Australia nel luglio 2024. Prima di allora, Amazon Prime Video era quasi completamente privo di pubblicità.

Dopo luglio 2024, gli abbonati che desideravano mantenere lo streaming senza pubblicità dovevano pagare un supplemento di 2,99 dollari al mese. Questo nonostante gli abbonati annuali avessero già pagato 79 dollari in anticipo per il servizio.

"Sosteniamo che Amazon AU abbia incluso numerose clausole inique nei suoi contratti con gli abbonati annuali Prime australiani e che si sia poi avvalsa di alcune di queste clausole per inserire annunci pubblicitari su Amazon Prime Video", ha dichiarato Gina Cass-Gottlieb, presidente dell'ACCC.

"I consumatori che volevano evitare la pubblicità non hanno avuto altra scelta che pagare di più per mantenere attivo il servizio a cui si erano inizialmente abbonati."

L'ACCC sostiene infine che Amazon fosse consapevolmente coinvolta nella condotta di Amazon AU ed al lavoro per ottenere, dal colosso e-commerce, dichiarazioni, risarcimenti ai consumatori, rimborso delle spese e altri provvedimenti.
Condividi
```