Polonia: addio a Jaruzelski, l'ultimo dittatore
(Teleborsa) - E' stato prima l'ultimo baluardo del comunismo sovietico, poi l'emblema della democratizzazione della Polonia. Lo ricorderanno tutti così, il generale Wojciech Jaruzelski, morto ieri a Varsavia all'età di 90 anni dopo una lunga malattia.
Jaruzelski è quasi il protagonista assoluto di uno dei più importanti momenti storici della Polonia, assieme al nemico/amico Lech Walesa, leader di Solidarnosc che prima tentò di ostracizzare poi appoggiò, capito che era ora di dare al popolo polacco una democrazia e una speranza di vita migliore.
Ora che la Polonia è un Paese libero ed economicamente stabile Wojciech Jaruzelski può riposare in pace. La vita lo ha messo a dura prova, a cominciare da quando, molto giovane, fu deportato assieme alla famiglia in un lager sovietico che gli costò, tra le altre cose, danni permanenti agli occhi (da lì gli occhiali neri che divennero una seconda pelle) e alla schiena. Ma il "suo" popolo ha saputo dargli il giusto merito perché è grazie a lui, "l'ultimo dittatore", che il Paese è riuscito a tornare libero quasi senza spargimenti di sangue.
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