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Sabato 23 Giugno 2018, ore 08.13
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Benzina alle stelle: 2 euro al litro. Codacons: "Governo deve intervenire"

Si attende un intervento da parte del nuovo Governo M5S e Lega, che aveva dichiarato nel contratto di governo di voler eliminare le componenti anacronistiche delle accise sulla benzina

Economia ·
(Teleborsa) - Impennano i prezzi della benzina in Italia, arrivando a sfondare i 2 euro al litro. Era dal 2012 che non si toccavano questi record. Questa volta il rincaro non sembra essere direttamente collegato all'aumento del prezzo del petrolio, che a maggio ha toccato gli 80 dollari al barile per poi ripiegare attorno ai 66 dollari di oggi (12 giugno 2018).
Secondo Haimo Staffler, presidente dell’Associazione liberi distributori dell’Alto Adige, l'aumento del prezzo della benzina è dovuto al dumping sleale dell'Austria, che abbassando i prezzi attira sempre più clienti, spingendo le pompe al confine in Italia ad alzare i prezzi.

"Sull'Autostrada del Brennero - denuncia Carlo Rienzi, presidente del Codacons - i distributori hanno adeguato i listini alla pompa con prezzi che raggiungono 2,08 euro al litro per la benzina, ma i rincari si registrano da settimane in tutta Italia, al punto che il nostro paese ha raggiunto il secondo posto in Europa per il prezzo del gasolio, secondi solo alla Svezia. Una situazione che impatta in modo pesante sulle famiglie, con rincari a cascata dei prezzi al dettaglio in tutti i settori, come certificato dagli ultimi dati Istat sull'inflazione", sottolinea il presidente dell'Associazione che tutela i consumatori.

Si attende un intervento da parte del nuovo Governo M5S e Lega, che aveva dichiarato nel contratto di governo di voler eliminare le componenti anacronistiche delle accise sulla benzina. "Il Governo aveva promesso un intervento sulle accise che gravano sui carburanti, ma finora nessun provvedimento al riguardo è stato annunciato – dichiara ancora Rienzi – . Salvini e Di Maio devono intervenire con urgenza perché rincari e speculazioni sui carburanti determinano conseguenze negative sull'intera economia nazionale. Basti pensare che senza il peso delle tasse, l'Italia crolla dal secondo al 17° posto in Europa per il caro-gasolio".


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