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Orsini: industria in frenata, subito decreti attuativi Industria 5.0

Economia
Orsini: industria in frenata, subito decreti attuativi Industria 5.0
(Teleborsa) - "Gli ultimi trimestri ci danno una industria in frenata, gran parte per la crisi di paesi come la Germania e del Nord Europa di cui noi siamo fornitori", ora "serve che venga messa a terra velocissimamente il piano industria 5.0: servono i decreti domattina, li stiamo aspettando da dicembre". Lo ha detto il leader di Confindustria, Emanuele Orsini, ufficialmente insediato, nel corso dell'intervista al Festival dell'economia organizzato da Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing. "La domanda interna sta soffrendo tanto anche per gli investimenti che sono in grande calo", ha aggiunto Orsini. "I nostri imprenditori - ha concluso - stanno attendendo i decreti attuativi prima fare gli investimenti e se non ci sono i decreti attuativi domattina noi siamo pronti a settembre, con chiusa nel 2026. Abbiamo bisogno di accelerare, lo stiamo chiedendo con forza"

"Uno dei capitoli che sarà in luce con la legge di bilancio è il cuneo fiscale: deve essere salvaguardato perché è un aiuto alla capacità di spesa dei nostri lavoratori", ha proseguito il leader degli Industriali. Parlando delle relazioni con la politica, Orsini ha detto che "siamo pronti a collaborare, non possiamo non pensare di avere il dialogo con governo e opposizione". Tra i temi "centrali" su cui confrontarsi c'è quella che Orsini definisce "l'ideologia anti-industriale che c'è in Europa" e il nucleare che non può essere affrontato "solo in campagna elettorale. Un altro tema è la certezza del diritto".

Orsini ha poi sottolineato che "oggi manca un vero Piano casa per i nostri dipendenti. Abbiamo bisogno di avere delle case a basso costo per le gente che viene a lavorare da noi. È diventata una esigenza e si può fare". "Un Piano casa che sia per i ragazzi che lavorano nelle aziende. È una parte di welfare importante, la verità è che non ci possiamo più permettere questi costi degli affitti e serve poter avere degli alloggi a basso costo", ha detto Orsini. "Non è a costo zero, ma quasi: distribuire il costo dell'abitazione in 40 anni si riesce ad affittare le case a basso costo. A questo Piano casa noi ci stiamo preparando e faremo una proposta velocemente al governo: sarà necessario, fondamentale per essere attrattivi", ha concluso.

Su Stellantis - "Mi auguro che l'accordo e Paese Italia rimanga e che il milione di auto venga costruito, come partenza. Se riuscissimo ad attrarre anche un secondo produttore in Italia è un bene. Ma come? Portando tecnologia ma utilizzando le nostre filiere". "Non possiamo perdere una filiera fondamentale che viene riconosciuta in tutto il mondo come una eccellenza", ha aggiunto Orsini. "Se utilizziamo incentivi governativi per finanziare auto che non sono state prodotte in Europa e per le quali non c'è nessun apporto di tecnologia nel Paese dobbiamo fare delle riflessioni", ha evidenziato il leader degli industriali.



Sull'IA - "Parlare solo delle negatività dell'Intelligenza artificiale fa sì che l'Europa sia il fanalino di coda, dietro Usa e Cina", ha detto Orsini sottolineando che "dobbiamo accelerare, è una nuova rivoluzione industriale e abbiamo bisogno che il supporto tecnologico sia di aiuto alla crescita delle imprese".

Sul Nucleare - "Il nucleare di quarta generazione è sicuro e sia a sostegno della competitività delle imprese, con rete elettrica nazionale, non privata"."Abbiamo un'esigenza per la competitività, ma abbiamo la certezza che se iniziassimo domattina saremmo pronti nel 2032", ha evidenziato Orsini. Quello dell'energia, è stato il suo ragionamento, "è un tema di sicurezza nazionale" ed "è fondamentale incrementare l'indipendenza energetica. Il mix energetico è una via, dobbiamo potenziare le rinnovabili ma abbiamo bisogno di energie che possano essere al sostegno della competitività", ha sottolineato il leader degli industriali.

Sull'Europa - "È fondamentale che chi ci rappresenterà in Europa dovrà avere un atteggiamento diverso da quello di prima", ha detto Orsini. "Dobbiamo avere una Commissione che sia pro industria, con delle politiche europee a sostegno dell'industria", ha aggiunto. "Non possiamo accettare una politica anti-industria. Abbiamo rischiato tantissimo sugli imballaggi ed è fondamentale fermare lo stop al 2035 del motore endotermico: non può esistere, dietro il motore endotermico abbiamo una filiera importantissima"
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